Si è verificato un errore nel gadget

sabato 28 dicembre 2013

Il Riflessario n.4

Nessuna persona merita le tue lacrime. E se pensi che qualcuno le meriti, di sicuro questo qualcuno non ti farà mai piangere.

martedì 24 dicembre 2013

Il magico Natale

                                              Il magico Natale - Gianni Rodari

                                         S'io fossi il mago di Natale
                                     farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock and'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.


sabato 21 dicembre 2013

I giovani preferiscono Twitter

A quanto pare, il dato emerso da alcuni recenti sondaggi ha evidenziato come i giovani stiano preferendo Twitter a Facebook.
Come mai?
Semplice. Perché su FB ormai ci sono troppi adulti -molti dei quali ossessivamente impegnati ad ostentare dettagli della propria vita quasi fossero ancora ragazzini- e spesso questi adulti sono genitori che, tra un mi piace e un tag, cercano di tenere sotto controllo i propri figli.
Su Twitter questo non succede, perché questo social network risulta più ostico per i più grandicelli, che faticano a starvi dietro. Così i giovani migrano verso il social che cinguetta e abbandonano finalmente FB.
Mi chiedo se prima o poi potrò dedicare un post al fallimento completo di tutti questi social che ci portano sempre più ad una realtà vicina a quella tratteggiata da Orwell in 1984.

domenica 15 dicembre 2013

Il Riflessario n.3

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi,
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
Se riusciremo ad essere Noi in mezzo al mondo,
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo,
e non il ricordo di ciò che eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo,
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...
 Allora sarà Amore,
e non sarà stato vano aspettarsi tanto...

                         -Pablo Neruda-

mercoledì 11 dicembre 2013

Domande e risposte

Cari lettori, oggi mi cimento con un post un po' insolito. L'idea è rubata dal blog Sentieri di neve rossa, scoperto di recente grazie all'iniziativa Sotto l'albero di Natale.
Non so quanto possa essere spassoso per voi leggere le mie risposte a queste dieci domande, ma è un modo divertente di mettermi in contatto con i miei lettori.


  • Ebook o libri cartacei?
Assolutamente libri cartacei. Mi piace toccare le pagine e sentirne l'odore. I libri digitali stancano gli occhi e non riesco a leggerli mai dall'inizio alla fine. Lo so, sono antiquata!

  • Prestare o comprare?
Dopo aver riempito la casa di libri, qualcuno mi ha convinto che non è proprio indispensabile comprarli tutti. Mi ci sto abituando. Ultimamente li prendo spesso in biblioteca. Capita, però, che ci siano libri che mi piace avere fisicamente vicino a me.

  • Libreria o acquisti online?
Libreria! Passo ore a spulciare gli scaffali in cerca di nuovi libri. Il web lo riservo all'acquisto di libri più specifici che si trovano con più difficoltà.

  • Libri lunghi o brevi?
Semplicemente libri.

  • Libri romantici o thriller?
Romantici, romantici, romantici! Sdolcinatezza ereditata forse da mia nonna. Ovviamente non disdegno un bel thriller (tanto la venatura romantica c'è anche nei più insospettabili!).

  • Dove e come ti piace leggere?
A letto. Oppure sulla poltrona di fronte al caminetto acceso.

  • Compri libri a scatola chiusa o leggi recensioni e ascolti consigli?
Sono sempre abbastanza informata sulle nuove uscite, quindi è più frequente che legga recensioni prima di comprare un libro. Ma non escludo l'acquisto a scatola chiusa.

  • Storia singola o saghe?
Storia singola. Quasi sempre.

  • Quale libro terresti se dovessi buttar via tutti gli altri?
Harry Potter. Sì, ok, son sette libri! Va be', Harry Potter e la Pietra Filosofale. Perché è un libro magico, che mi ha introdotto in un mondo bellissimo che non è più uscito dal mio cuore.

  • Un libro che leggi o leggeresti di continuo?
Non rileggo quasi mai i libri. Mi è capitato soltanto con Il Piccolo Principe, perché è un libro che cambia come cambi tu. Rileggerlo è ogni volta come leggere un libro diverso.

E voi, cosa rispondereste?

lunedì 9 dicembre 2013

Il riflessario

Siamo sempre nel luogo dove si trova la nostra mente, non il nostro corpo.

Sassi Dipinti

Cari lettori (magari anche appassionati d'arte), oggi dedico questo post ad un artista che, con il suo libro, mi ha tenuto grande compagnia in un periodo un po' particolare della mia vita.
L'artista si chiama Roberto Rizzo e il libro è un manuale pratico intitolato Sassi Dipinti (edito da Mondadori).
Il libro è dedicato a tutti coloro che amano cimentarsi in lavori artistici. Roberto Rizzo descrive step by step i passaggi da seguire per realizzare dei lavori su sassi (e una piccola sezione dedicata ad altri materiali) di cui non doversi poi vergognare. Il manuale è ricco di fotografie dettagliate, che permettono un po' a tutti di avvicinarsi all'arte di dipingere su pietra. Una parte del libro è poi dedicata alla creazione di veri e propri quadri creati con i sassi dipinti, un'idea di grande effetto.
Io mi sono divertita particolarmente a sperimentare numerose tecniche proposte da Roberto Rizzo in un periodo in cui dipingere mi aiutava a colmare tempi morti lunghissimi in certe giornate infinite.
Scoprirete che dipingere su pietra è un' ottima tecnica per svagare la mente e scaricare le tensioni!



venerdì 6 dicembre 2013

Sotto l'albero di Natale

Cari lettori,
ho deciso di partecipare a questa simpatica iniziativa nata sul web, per tutti gli appassionati di libri. Si stila una lista di 10 regali attinenti al campo della lettura, qualcosa che vorreste ricevere e che (chissà) magari qualcuno di noi può farvi avere! Poi si pubblica la lista in un post simile a questo, che contenga anche il regolamento e i link degli altri partecipanti.
Regolamento.
Aprite un post nel vostro blog; nel post devono comparire il regolamento, una lista di 10 desideri, la lista dei partecipanti con il link alla loro wishlist natalizia.
Cosa potete desiderare? Qualsiasi cosa che sia attinente al nostro piccolo universo letterario: magari desiderate un libro e una di noi lo possiede, molte di noi hanno romanzi che non vogliono più o di cui vogliono sbarazzarsi, ciò che a uno non piace potrebbe portare il sorriso sul volto di qualcun altro; ebook e pdf di libri che cercate da tempo, in fondo sappiamo tutti che ne abbiamo a bizzeffe e loro attendono solo di essere letti; segnalibri, quaderni,anche solo una storia. C'è chi ha la mania di collezionare cartoline per inserirle nei libri, chi preferisce i segnalibri, c'è chi adora scrivere a mano e si riempie di blocchi o di post-it e chi scrive racconti per passione e potrebbe condividerne uno o magari siete un autore e potete regalare una copia del vostro romanzo autografata.

Insomma potete desiderare ciò che volete, dalle cose più semplici, magari anche legate a un fandom ("Vorrei leggere una Fanfiction su Shadowhunters in cui si approfondisce il rapporto tra Alex e Magnus", "Vorrei un disegno di Tris e Four di Divergent"), a quelle che richiedono un minino sforzo ("Vorrei un segnalibro con il mio nome sopra", "Vorrei il romanzo Fangirl di Rainbow Rowell), fino alle più complicate ("Vorrei una nuova libreria IKEA perché la mia è piena", "Vorrei una copia autografata diAllegiant").

L'importante è che si tratti di cose che desiderate e le altre persone partecipanti all'iniziativa cercheranno - nel loro piccolo - di realizzare questi desideri. È chiaro che non potrò pagare una libreria nuova a nessuno, ma magari posso regalare un libro che ho e non leggo. Mi raccomando, ricordatevi di aggiornare la vostra pagina con i vari partecipanti e se aderite all'iniziativa provate a realizzare i desideri degli altri, non è un obbligo, ma non è molto corretto sperare solo di vedere realizzati i propri desideri senza fare nulla per gli altri. Non dovete fare regali che includano spendere dei soldi, non è richiesto, a volta basta un follower in più, un commento, un consiglio per rendere felice qualcuno.
Ripeto, non ci sono obblighi, nessuno vi punterà una pistola alla testa perché realizziate i sogni degli altri, né è garantito che i vostri desideri verranno esauditi, però ricordatevi che è Natale e non c'è niente di più bello che sapere di avere reso qualcuno un po' più felice.


Ecco la mia lista:
1) mi piacerebbe raddoppiare le vendite del mio libro (http://www.libreriauniversitaria.it/sotto-scacco-pintus-claudia-riflessione/libro/9788862117296). Per ora sono a quota 400 copie;
2) blocchi, penne e agende sono la mia passione;
3) un libro autografato da Alessandro Baricco;
4) "L'alchimista" di Coelho. Anche una vecchia edizione, purché ben tenuta. È un libro che mi è rimasto nel cuore, ma che non possiedo;
5) più lettori per il mio blog;
6) intervistare qualcuno che ha esperienza diretta della Scuola Holden;
7) seguite la mia gatta su Instagram (@NeeraSenzaOrecchie): questo non è attinente, ma la mia micia mi ha fatto promettere che l'avrei chiesto;
8) non soffrite per amore. L'amore deve dare solo gioia, altrimenti è un'altra cosa;
9) qualcosa che ancora non so su Harry Potter;
10) collaborazioni.




Addio Nelson Mandela

La notizia è su tutti i giornali, ovunque. Tanto diffusa che sembrerebbe anche superfluo riportarla qui su questo blog. Forse superfluo, però doveroso.
Nelson Mandela, simbolo della lotta contro il razzismo, è morto serenamente nella sua casa all'età di novantacinque anni.
La sua storia, una vita di lotta e coraggio, la conosciamo un po' tutti. Ventisette anni passati nel carcere del regime segregazionista bianco, Nobel per la Pace nel 1993, non ha mai smesso di farsi portavoce di un profondo messaggio di perdono. Il suo obiettivo, per tutta la vita, è stato quello di vedere uniti gli africani. Resterà per sempre un modello di riconciliazione.


mercoledì 4 dicembre 2013

IL PUNTO DI VISTA -Frida Kahlo

Quando sono entrata in contatto con la storia di Frida Kahlo, ne sono rimasta colpita e affascinata.
Spirito forte e ribelle fin dalla nascita (nel 1907 in Messico), a diciotto anni vede la sua vita cambiare per sempre a causa di un violento incidente stradale, in autobus. I gravi traumi riportati la costrinsero a letto per un anno, anno in cui Frida lesse numerosi libri sul Comunismo e iniziò a dipingere, osservandosi riflessa su uno specchio che i suoi genitori avevano montato sul soffitto appositamente per lei.
Ricorrenti sono gli autoritratti, in cui spesso compare il tragico incidente che segnò la sua vita.
L'esistenza di Frida Kahlo si sviluppa tutta attorno alla sua arte, all'attivismo nel Partito Comunista Messicano e agli amori burrascosi, eterosessuali e omosessuali.
I danni permanenti riportati a causa dell'incidente le impedirono di portare a termine qualsiasi gravidanza, fatto che la segnò nel profondo.
Frequentò i surrealisti, ma non volle mai essere etichettata come tale, perché desiderava mantenere una personale connotazione di originalità.
Dopo una vita di dolori fisici continui e passioni laceranti vissute con personaggi di spicco (il rivoluzionario Lev Trotsky, il poeta André Breton, la fotografa Tina Modotti, suo marito Diego Rivera, per citarne solo alcuni), morì lasciando ad un diario le sue ultime e sconvolgenti parole:
"Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più".

sabato 30 novembre 2013

Promesse di una vita

Per favore,
Non farmi promesse
Viviamo l'oggi
Senza guardare in là,
Dove il cuore non può arrivare.
Non fare promesse.
Soltanto così avrò la certezza
Che sei sincero.
Ciò che brucia di più,
Quando tutto finisce,
È il vuoto lasciato
Da giuramenti infranti.

Per favore,
Non desiderare oltre ciò che hai oggi.


domenica 17 novembre 2013

Rafforzati

Non lo so se vale la pena. Non so se alla fine essere così sensibili convenga davvero. Si vive sempre tutto con troppa intensità. Anche la sofferenza. Non so se tutto questo è giusto. Non so a cosa possa servire. Ma si può provare a renderlo un punto di forza. E allora nulla avrà più l'importanza di una volta. Ma, soprattutto, allora nulla avrà più il potere di farci male davvero.

venerdì 15 novembre 2013

NeeraSenzaOrecchie

ICari lettori del paroliere,
da un po' di tempo la mia gatta bianca, che si chiama Neera, si diverte a farsi fotografare. Da quando -ormai è trascorso un anno- abbiamo dovuto amputarle le orecchie, è ancora più esibizionista del solito. Ed è così vanitosa, che ha voluto aprirsi un profilo Instagram per conoscere altri animali teneri come lei.
Se vi va di seguirla, cercate NeeraSenzaOrecchie su Instagram! Non ve ne pentirete, è davvero spassosa!!!

Il Vero Amore

Spesso ci si interroga su cosa sia il vero amore. Le risposte sono le più diverse.
Alcuni arrivano perfino a credere che il vero amore non esista. Ma forse aspettano solo di essere smentiti.
Perché in realtà tutti noi pensiamo di meritare dalla vita qualcosa di meraviglioso. Ed è inutile nascondersi che tutti quanti, almeno un po', speriamo che la fortuna del vero amore capiti proprio a noi.

Il vero amore è quello delle fiabe? È forse quella magia più forte di tutte le altre, quella magia il cui bacio è in grado di sciogliere anche i sortilegi più potenti?
Be', in un certo senso sì.
Il vero amore, di questo ne sono sicura, è quello che rimane. Rimane con te sempre, nonostante tutto, nonostante tutti. Non temete di sembrare sdolcinati. È la semplice verità. Inutile raccontarsi bugie: l'amore finisce, l'amore passa e altre sciocchezze del genere. Queste son cose che ci raccontiamo per consolarci delle cantonate e dei fallimenti della vita. Lasciate perdere tutte queste baggianate!
L'amore, quello vero, non finisce. Se finisce, potete star certi di una cosa: non era amore.
Trovate pure un altro nome, quello che più vi aggrada, ma non chiamatelo amore.
Solo il tempo può veramente farvi capire la natura di un sentimento. Se questo sentimento e il tempo vanno nella stessa direzione, allora quello è vero amore.
È più semplice di ciò che si possa pensare.

mercoledì 13 novembre 2013

Per tutti i sognatori

Dedico questo pensiero a tutti coloro che, come me, amano sognare.
Tuttavia, credo che, per realizzare un obiettivo, lo si debba sognare ripetutamente. Finché questo non si avvera. Sicuramente Walt Disney sapeva anche questo! 

sabato 9 novembre 2013

L'attimo del gatto

Forse c'è stato un tempo in cui tutto quel che è successo aveva un senso.
Eppure, oggi, ormai, mi sfugge.
Felice per questo sole che ancora scalda la pelle, allontanando l'inverno dal mio cuore.
Felice per i passi che i miei piedi conquistano. Felice per la terra che scorre al di sotto delle scarpe.
Felice per le parole di un bel libro, capitato per caso fra le mie mani.
Felice per la forza che cresce dentro di me.
E non importa se il senso fugge via lontano.
Non è sempre importante comprendere ogni cosa. Non è sempre essenziale dare un senso a tutto.
Intanto il gatto riposa sornione sui rami più alti dell'albero. Si gode felice il tepore di oggi. Non pensa più a quello di ieri. Non pensa ancora a quello di domani.

mercoledì 6 novembre 2013

Premio recensione

Cari lettori,
è arrivato oggi un piccolo premio assegnato alla mia recensione su uno dei libri di Khaled Hosseini. Si tratta di un quaderno di medie dimensioni, con i fogli a righe e la copertina cartonata.
Inserisco qui sotto la foto!
Vi potrà sembrare una scemenza, ma io lo trovo adorabile!
Trovate la mia recensione su Il cacciatore di aquiloni in uno dei post precedenti.
Se vuoi leggere la recensione, clicca qui.

sabato 2 novembre 2013

Il paroliere


La signora Oscar (Wilde)

La notizia dell'imminente uscita di un libro su di lei, mi spinge a raccontarvi una curiosità davvero romantica su Constance Lloyd, moglie di Oscar Wilde.
Constance amò il celebre dandy incondizionatamente fino alla fine, perfino dopo la relazione di Wilde con Lord Alfred Duglas, la "bestia", come lei lo definì, che Oscar preferì a lei.
La signora Oscar (come veniva chiamata all'epoca) fu una donna estremamente colta e rivoluzionaria.
Fra lei e Oscar Wilde ci fu un legame immenso, dovuto ad una profonda sintonia. Ma non erano soltanto due anime culturalmente affini. C'era dell'altro.
Oscar disegnò per Constance l'anello di fidanzamento: un cuore di diamanti che racchiudeva due perle. E la fede nuziale? Due anelli che combaciavano in maniera perfetta, con i loro nomi incisi all'interno.
Che altro aspettarsi da due esteti di questo calibro?

venerdì 1 novembre 2013

C'era una volta J.K. Rowling...


J.K. Rowling è la -ormai famosissima- scrittrice di Harry Potter, che un bel giorno decide di scrivere un libro (Il richiamo del cuculo), sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith.

Forse per verificare se il suo successo potesse essere indipendente dalla sua precedente creazione, forse perché un po' tutti sognano di avere una doppia identità, fatto è che la Rowling ci ha provato a dismettere i panni della mamma di Harry Potter.
Peccato che la maschera sia caduta troppo presto.
A rivelare la vera identità di Galbraith è stato un tweet scritto da un avvocato che evidentemente era venuto a conoscenza della notizia per motivi lavorativi.
J.K. Rowling non è stata naturalmente entusiasta di questo, sebbene siamo certi che le vendite del suo nuovo romanzo andranno a gonfie vele. Ha promesso che continuerà a pubblicare sotto pseudonimo e che il secondo capitolo di questa nuova saga è già stato scritto.
Curiosità di leggere Il richiamo del cuculo? Tranquilli: il 4 novembre sarà in libreria.


mercoledì 30 ottobre 2013

Consigli di lettura da Francis Scott Fitzgerald


Avete mai avuto la curiosità di sapere quali fossero i gusti circa le letture dei vostri scrittori preferiti?
A me è capitato spesso di chiedermelo.
E oggi voglio dedicare questo post ai consigli di lettura che Francis Scott Fitzgerald (Il Grande Gatsby) diede, nel 1936, ad una dolce infermiera che lo accudì durante il suo tentativo di risollevarsi dalla depressione e disintossicarsi dall'alcolismo.
Ecco qui un elenco di libri che per Fitzgerald non dovevano mancare nel curriculum di un buon lettore.
Nostra sorella Carrie di Theodore Dreiser 
Vita di Gesù di Ernest Renan 
Casa di bambola di Henrik Ibsen 
Winesburg, Ohio di Sherwood Anderson 
Il racconto delle vecchie di Enoch Arnold Bennett 
Il falco maltese di Dashiell Hammett 
Il rosso e il nero di Stendhal
Tutti i racconti di Guy De Maupassant 
An Outline of Abnormal Psychology di Murphy Gardner
I racconti di Anton Cechov 
The Best American Humorous Short Stories – antologia
Vittoria di Joseph Conrad
La rivolta degli angeli di Anatole France
Le opere teatrali di Oscar Wilde
Santuario di William Faulkner
All'ombra delle fanciulle in fiore di Marcel Proust
I Guermantes di Marcel Proust 
Dalla parte di Swann di Marcel Proust 
Vento del sud – Norman Douglas
The Garden Party – Katherine Mansfield
Guerra e pace – Lev Tolstoj (Mondadori)
John Keats and Percy Bysshe Shelley: Complete Poetical Works – raccolta di poesie edito da Kessinger Publishing

lunedì 28 ottobre 2013

A COLPO D'OCCHIO -Il Cacciatore di Aquiloni

Il cacciatore di aquiloni è un libro di quelli che ti entrano dentro e che porti con te per sempre. Magari dimenticherai, col passare degli anni, i nomi dei protagonisti. Ma non potrai mai scordare il fluire impetuoso dei sentimenti che quella lettura ha fatto nascere.
L’amicizia tra Amir e Hassan, così diversi eppure così vicini, sembra dover durare per sempre. Ma la vita, a volte, è più dura di quanto due bambini possano immaginare. La violenza subita da Hassan e soprattutto il senso di colpa che Amir si porterà dentro per anni per non essere riuscito a proteggere il suo amico, per non aver avuto neppure il coraggio di ammettere che la paura l’aveva immobilizzato, sono i protagonisti indiscussi di un romanzo che dà tutto lo spazio possibile ai sentimenti e agli uomini che spesso ne sono vinti.
L’umana natura viene scandagliata sapientemente dalla penna dell’autore, che non ci risparmia la terribile ipocrisia di cui tutti gli uomini sono capaci. Parole che pesano come macigni, pagina dopo pagina, su un lettore che divora la storia senza riuscire mai a saziarsi.
Dimenticate gli stereotipi, i luoghi comuni, i finali scontati. Questo romanzo vi stupirà per il realismo spesso crudo, commovente.
Seguiamo la vicenda con gli occhi di Amir. La sua vita, ora, è in America. Lontano da Kabul. Lontano da quel tragico evento che ha segnato per sempre il destino del suo migliore amico. Ma non solo. Amir vive come se qualcosa in fondo al suo cuore si fosse spezzato, una parte di lui è destinata a rivivere in eterno quel terribile momento in cui lui è rimasto impotente a guardare. E il lettore vive tutto questo disagio con estremo coinvolgimento. Non si arrende all’idea che non ci sia più nulla da fare, prosegue con la lettura, assetato di un riscatto. Che arriva quando Amir parte dall’America e torna a Kabul per ritrovare il figlio di Hassan. Il destino sta dando ad Amir una possibilità per saldare il conto col suo passato.
Kabul non è più quella che Amir ricordava. Ora è una città che piange, devastata dalla guerra. E Amir dovrà affrontare verità difficili, che riaprono vecchie ferite e ne creano di nuove. Forse ancora più profonde.
Il finale lascia al lettore il desiderio di girare ancora pagina, di vedere come finisce davvero la storia. E invece, ancora una volta, Hosseini ci stupisce per il realismo che fa da perno a tutta la storia. Dobbiamo accontentarci di questo finale, e riflettere sul fatto che ogni scelta porta con sé delle conseguenze spesso irrimediabili.

venerdì 18 ottobre 2013

IL PUNTO DI VISTA -Francesco Sole


Una sera, durante una festa di compleanno, qualcuno mi ha suggerito di guardare su Youtube Francesco Sole. Una frase buttata lì fra le tante di una lunga chiacchierata. Un suggerimento passato di mente quasi subito e riemerso solo settimane più tardi durante la lettura di un'intervista a Gabriele Dotti (in arte, appunto, Francesco Sole). Da lì, il passo è stato breve. Incuriosita, ho cercato allora Francesco Sole su Youtube e ho iniziato a visualizzare alcuni video. Non ho più smesso.
Avete presente Willwoosh? Di più.
Avete presente Claudio di Biagio? Di più.
Francesco Sole è ironico e autoironico, divertente e pungente, ma soprattutto ha un'estrema capacità di scovare e riprodurre in chiave comica le situazioni comuni che ciascuno di noi vive ogni giorno a causa della monopolizzazione della vita da parte dei socialnetwork.
Insomma, a chi di voi non è capitato di ritrovarsi almeno in uno dei meccanismi colti da Francesco Sole nei suoi video?

"In amore vince chi è Online su Whatsapp e non risponde"




giovedì 17 ottobre 2013

Concorso Internazionale Lettera d'Amore-diploma di merito

Cari lettori,
pubblico in questo post il diploma di merito assegnatomi dalla commissione del Concorso Letterario Internazionale Lettera d'Amore.
Più sotto, pubblico un estratto del mio elaborato, una lettera d'amore che ho scritto a me stessa.

Finalmente l’ho imparato: amare se stessi è fondamentale. Come puoi amare gli altri, se prima non ami te stesso?

[...] tu sei una mia creazione. Tutto ciò che io faccio e scelgo oggi, qui, nel presente, in qualche modo avrà un peso nella vita che vivrai tu.
E forse un po’ ti devo anche chiedere scusa. Perché la mia impulsività, spesso, mi conduce a delle soluzioni che fanno male per molto tempo. Eppure, ti dicevo, so che sei felice in qualche modo. Hai trovato l’amore, vero? Chissà che fine ha fatto la tua, la nostra, relazione con ***, che ora tormenta i miei sogni. Chissà se alla fine tu sei tornata da lui o lui da te. Mi rendo conto di quanto le cose mutino rapidamente. Se mi immagino due anni fa, *** era la cosa più fortunata che mi fosse mai capitata. Probabilmente non ho mai preso una cantonata più grande. Oggi, guardando le cose da una prospettiva necessariamente diversa, quello che sembrava l’Amore con la A maiuscola è stato semplicemente ridimensionato al rango di BUC (Banalissimo Uomo Comune). Li chiami ancora così gli uomini che ti deludono?
E poi, l’hai fatto davvero quel viaggio in Brasile per frequentare la scuola di meditazione? Che esperienza fantastica deve essere stata!
Sicuramente hai imparato a controllare quegli aspetti difficili e spinosi del nostro carattere, l’hai plasmato per riuscire a trovare un nuovo equilibrio. [...]
 Il futuro ancora non esiste. Siamo noi a costruirlo, giorno per giorno, come si costruisce una casa. Siamo noi a scegliere quante finestre vogliamo avere, e quanta luce vogliamo far entrare da esse. Siamo noi a decidere quali porte lasciare aperte e quali, invece, vogliamo chiudere per sempre.
Ti prometto che starò attenta, cercherò di costruire un bel futuro per me, un bel presente per te. Perché, a poco a poco, sto imparando ad amarti. A provare per te un affetto profondo e un forte senso di responsabilità.
Questa che ti scrivo, cara Claudia, è una lettera sulla quale ho riflettuto. Ma, ora che ci penso, non è la prima volta che succede di scrivere a me stessa. Nel passato, scrivevo i miei pensieri in ordine sparso, senza una logica per un osservatore che avesse trovato i fogli in quel momento. Eppure, a me capitava di ritrovarli e, a distanza di tempo, di leggerli con una consapevolezza nuova. Come una specie di lettera che veniva dal passato, e che sembrava essere stata scritta proprio per me. Per guidarmi, per dirmi qualcosa.
Quelle erano lettere d’amore inconsapevoli.
Chissà se tu, ogni tanto, pensi ancora a me. Io ti penso spesso.
Mi piacerebbe poter avere dei consigli da te, di quelli dati col senno del poi. Eheh, così siam bravi tutti, vero? Di sicuro ora stai ridendo, mentre leggi queste parole. E poi, che cosa me ne farei dei tuoi consigli? Alla fine scelgo, ahimè, sempre da sola.
Perciò, invece che continuare a fare domande che rimangono solo grossi punti di domanda che ritornano minacciosi verso di me, ti voglio fare un augurio.
Ti auguro di avere il tempo, ogni mattina, per ricordarti di quanto sei fortunata.
Ti auguro di avere il dono di guardare allo specchio il tuo riflesso e riuscire a scovare sempre il meglio di te. Questo è il primo passo per vedere il meglio anche negli altri.
Ti auguro di essere sempre in grado di stupirti delle cose belle della vita, e di mantenere sempre qualcosa di quando eri piccola e sognatrice. Perché, spesso, gli uomini non realizzano i propri sogni perché smettono di pensarli (ricordi chi ce l’ha insegnato?).
Ti auguro di avere volontà, quella che ti ha sempre reso diversa da molti altri.
Ti auguro di avere accanto a te tante persone che ti amano e che tu ami. Ma soprattutto che, fra queste, ce ne siano alcune per cui vale la pena vivere. Vivere per qualcuno è molto più bello che vivere per qualcosa.
Ti auguro di non essere mai sola, ma ti auguro anche di saper stare sola con te stessa, quando è necessario.
Ti auguro che ti capiti ancora di sentirti dire “Ti amo” e di poterlo dire a tua volta. Nonostante tutto, credo ancora che questo sia il sentimento più importante.
Ti auguro di riuscire a migliorarti, sempre. E di stare bene con te stessa.
Ti auguro di riuscire a perdonare. Perché il rancore fa più male a chi lo prova che a chi lo riceve.
Ti auguro di riuscire a fermarti in tempo.
Ti auguro, infine, di essere fiera di ciò che sei e spero che qualcuno possa godere del bene che sei in grado di dare. Scegli bene, mi raccomando. Non tutte le persone valgono gli sforzi che facciamo per loro. Non tutte le persone sono meritevoli di entrare nella nostra vita. E tu, invece, meriti soltanto persone in grado di conoscerti fino in fondo.
Con tanto, tantissimo affetto,
ti mando un abbraccio avvolgente come quelli che piacciono a noi.
Cla.

_________________________________

*** sostituiscono un nome. Scegliete voi quello che vi pare, la sostanza non cambia.



venerdì 11 ottobre 2013

A COLPO D'OCCHIO -Il diario di velluto cremisi


Il diario di velluto cremisi di Sarah Jio.

Una inizio come tanti, un titolo un po’ troppo lungo, un ritmo subito incalzante.
Sono questi i tratti salienti di un libro che affascina e coinvolge il lettore parola dopo parola, pagina dopo pagina. Fino alla fine. La curiosità scorre veloce attraverso una penna fluida e una storia incredibile. Di quelle che fanno battere il cuore, di quelle che si vorrebbe fossero vere. E poco importa se, alla fine, la trama si sviluppa su un intreccio inverosimile. Ciò che conta davvero, infatti, è quanto Sarah Jio –e con lei tutti i suoi fantastici personaggi- sia stata in grado di rapirci, portarci via da una quotidianità spesso troppo grigia, e farci emozionare, commuovere, sognare. Protagonista indiscusso di tutto il libro: l’amore. Quello che fa soffrire, sperare, vivere.



sabato 21 settembre 2013

La comunità virtuale

Mi hanno raccontato che un giorno tutti noi avremo un alter ego virtuale. Un essere che avrà il nostro nome e la nostra faccia e vivrà al posto nostro. Vivrà in un mondo parallelo.
Mi hanno raccontato che non servirà più comunicare fra noi. Mi hanno raccontato addirittura che non riusciremo più a farlo. Perché non ci sarà bisogno e allora perderemo l'abitudine. E anche se saremo a pochi passi uno dall'altro, preferiremo dirci tutto per mezzo dell'alter ego virtuale. Costruiremo così una vita come l'abbiamo sempre voluta. Litigheremo e faremo la pace davanti allo schermo di un pc, la porta per il mondo virtuale che abbiamo creato. Metteremo in vetrina ciò che vogliamo mostrare agli altri, per dare loro un'idea di noi che ci piaccia. Per dimostrare che esistiamo.
Mi hanno detto che tutti crederanno di sapere tutto di tutti. Vuoi fare amicizia con una persona? Basta un clic. Vuoi chiudere un rapporto difficile? Basta un clic.
Mi hanno raccontato che prima o poi, questo mondo virtuale prenderà il posto di quello reale. Mi hanno raccontato che, invece che vivere e goderci ogni attimo della nostra vita, ci preoccuperemo prima di tutto di documentarlo e farlo sapere al mondo virtuale. Mi hanno raccontato che saremo schiavi di questo nuovo mondo. Vivremo non per noi, ma per accrescere il nostro alter ego. Per farlo grande agli occhi della comunità virtuale. Mi hanno raccontato che questo nuovo mondo si chiamerà Facebook.

giovedì 19 settembre 2013

Il coraggio di chiedere scusa

Ci sono occasioni in cui è impossibile perdonare. Marco ne era convinto. Lui e Gloria si erano lasciati da tempo, eppure il rapporto non si era interrotto in modo netto. Era un distacco tutto sfilacciato. Per colpa di entrambi. Forse un po' di più per colpa di Gloria, si diceva spesso Marco. Eppure un tempo l'aveva considerata un'anima affine alla sua. Ora, però, osservava i suoi comportamenti stupendosi sempre di più. Come erano arrivati a quel punto? Marco era stanco di litigare. Non ne valeva più la pena. Lui era uno di quelli che credeva che litigare fosse costruttivo se si poteva recuperare qualcosa di un rapporto. Almeno il rispetto reciproco. Ma non era quello il caso. Gloria era diventata vigliacca e infantile. Non si poteva recuperare nulla. Tante volte, si diceva Marco, le persone dovrebbero almeno avere il coraggio di chiedere scusa. Pur sapendo che non avrebbe mai perdonato Gloria, Marco si augurava che lei avesse il coraggio di scusarsi. Perché solo così avrebbero davvero messo un punto. Anche se ci sono comportamenti, quelli reiterati nel tempo e ponderati a lungo, che non hanno scusanti.

giovedì 12 settembre 2013

Il mondo

No, stanotte amore
 
Non ho più pensato a te 
Ho aperto gli occhi 
Per guardare intorno a me 
E intorno a me 
Girava il mondo come sempre 

Gira, il mondo gira 
Nello spazio senza fine 
Con gli amori appena nati 
Con gli amori già finiti 
Con la gioia e col dolore 
Della gente come me 

Un mondo 
Soltanto adesso io ti guardo 
Nel tuo silenzio io mi perdo 
E sono niente accanto a te 

Il mondo 
Non si è fermato mai un momento 
La notte insegue sempre il giorno 
Ed il giorno verrà 

Gira, il mondo gira 
Nello spazio senza fine 
Con gli amori appena nati 
Con gli amori già finiti 
Con la gioia e col dolore 
Della gente come me 

Un mondo 
Soltanto adesso io ti guardo 
Nel tuo silenzio io mi perdo 
E sono niente accanto a te 

Il mondo 
Non si è fermato mai un momento 
La notte insegue sempre il giorno 
Ed il giorno verrà 

Oh Il mondo 

Il mondo 
Non si è fermato mai un momento 
La notte insegue sempre il giorno 
Ed il giorno verrà 



-Grazie Jimmy!-

lunedì 9 settembre 2013

Il sorgere di un sogno

Lucia si sveglia nel mezzo della notte. Le piace il buio. Le è sempre piaciuto. Anche quando era ancora una bambina. Forse perché in realtà, dalla finestra della sua stanza, qualche stella la si riusciva sempre a scorgere. Lucia non sente mai il peso del buio.
Scosta il lenzuolo, si alza dal letto, ed esce. Cammina lentamente, ma non ci vuole molto a raggiungere la spiaggia. La luna accende il mare di un argento rassicurante e quell'odore di salsedine è per Lucia quello della felicità.
Basta poco, certe volte, per sentirsi felici.
Un cielo stellato, le onde nel mare, un sogno nel cuore.

Non smettere mai di sognare. 

E il sole già sorge.

lunedì 2 settembre 2013

Canzoni

Distesa su una brandina un po' troppo stretta per tutti e due, sotto un cielo stellato di fine estate, sono felice.
Jovanotti canta Mi fido di te, e io mi chiedo se posso fidarmi di te.
Sei tu a chiedermelo:
-Ti fidi di me?
-Sono felice con te...
-Non mi hai risposto...furba sei!
Mi baci. Mi piace. E mi piace ciò che sono quando sto con te. Mi fido di te? Decido di farlo. Perché te lo meriti. Perché me lo merito.
Poggio la testa sul tuo petto. Mi sento sicura quando stiamo insieme.
-Baciami ancora...
-No, questa è L'ombelico del mondo
-Scemo!
Ridiamo insieme e poi sono io a baciarti.
Se c'è una cosa che amo ancora di più del ridere con te è addormentarmi con te vicino.
Buonanotte...

sabato 31 agosto 2013

Un addio come tanti

Paola era stanca. Stanca di Ale, delle sue bugie, di quel loro rapporto che non riusciva a morire. Ma non riusciva più neppure a vivere.
E quel giorno era pronta a prendere una decisione. Quella che Ale non avrebbe mai preso. Perché era un vigliacco. O forse soltanto perché era un uomo.
Gli voleva ancora bene e forse anche lui provava ancora qualcosa di importante per lei.
Ma non si poteva più andare avanti. Troppi rancori e troppe incomprensioni. E poi Paola da mesi si sentiva sola. In un rapporto bisogna essere in due. In due per affrontare le difficoltà. In due per trovare le soluzioni e in due per superare i problemi. Ale da molto tempo non c'era più. E Paola preferiva troncare, anche se sapeva che le sarebbe costato tantissimo.
Ale era un bugiardo. E Paola ora, prima di metterlo di fronte all'evidente fine del loro rapporto, voleva dirgli tutto ciò che sentiva dentro.
Così gli riversò addosso parole dure, che ferirono Ale nel profondo e lo fecero sentire un debole.
"Non merito il tuo schifo" le disse, ben sapendo di non meritare neppure il suo amore. Paola era una ragazza dolce e forte allo stesso tempo, e lui amava in lei quei contrasti, che ora però gli facevano male.
"Tu dovresti schifarti Ale...io non perdo tempo a farlo...ho perso troppo tempo con te e non intendo proseguire su questa strada...schifati perché sai mentire anche a te stesso..schifati perché sei ipocrita, perché fingi di essere anticonformista e invece sei un finto borghese del cazzo...schifati per tutto questo...apprezza solo che certe volte, per caso, impegnato a recitare il personaggio che vuoi apparire, riesci a fare del bene!".
Paola aveva le lacrime agli occhi. Anche Ale piangeva. La ragazza andò via senza voltarsi indietro.
Era quella la fine di una storia che sembrava destinata a qualcosa di diverso? Sembrava di sì. Paola sentiva nel profondo del cuore di aver sempre sbagliato tutto. 

venerdì 30 agosto 2013

Questo è romanticismo!

"Mia adorata Allie, non sono riuscito a dormire questa notte perché so che tra noi è finita. L'amarezza è passata, perché so che quello che c'è tra noi è autentico. E se un giorno, in qualche posto lontano nella nostra nuova vita ci rivedremo, io ti stringerò con gioia e ricorderò quest'estate trascorsa sotto gli alberi, a imparare l'uno dell'altra e a far crescere il nostro amore. L'amore più bello è quello che risveglia l'anima, e che ci fa desiderare di arrivare più in alto; è quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente. Questo è quello che tu mi hai dato. Ed è quello che speravo di darti per sempre. Ti amo. Arrivederci, Noah."
- Noah: Perché io voglio te... Io voglio tutto di te, per sempre... Io e te, ogni giorno della nostra vita... Vuoi fare una cosa per me, per favore? Prova ad immaginare la tua vita... Fra 30 anni, 40 anni... Come sarà? Se la vedi con lui vai, vai! Te ne sei andata una volta, sopravviverò anche la seconda, se è quello che realmente vuoi... Ma non scegliere la strada più facile...
- Allie: Quale strada facile? Non esiste una strada facile... Comunque finisco per ferire qualcuno...
- Noah: Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri! Non pensare a quello che voglio io, a quello che vuole lui o a quello che vogliono i tuoi... Tu cosa vuoi...? Che cosa vuoi...?
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/l/le-pagine-della-nostra-vita-(2004)/citazione-65338?f=w:1292>
"Le pagine della nostra vita"

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/l/le-pagine-della-nostra-vita-(2004)/citazione-127292?f=w:1292>

mercoledì 28 agosto 2013

Quel posto che non c'è

In quel posto che non c'è 
hai mandato solo me...

La cicatrice

Marco si guardò allo specchio e vide con precisione la cicatrice lasciata da quell'incidente di due anni prima. La sfiorò con le dita e gli venne una stretta allo stomaco nel ricordare come se l'era procurata. Era stato per Giulia.
Giulia, la ragazza che pensava gli sarebbe stata accanto per tutta la vita. Quella che gli aveva promesso momenti indimenticabili e un futuro insieme. Giulia dalle belle parole, tante parole, troppe parole. Era per lei che quel giorno aveva preso quella botta.
Non poteva credere che Giulia non lo amasse più. "Non sono più sicura di amarti" gli aveva detto.
Ma che cazzo vuol dire? Non sei sicura? Mi ami o non mi ami?
Marco non capiva. Non poteva credere che tutti i suoi sogni si fossero sgretolati in un soffio.
Giù da casa di Giulia, Marco aspettava che lei uscisse per andare a lavoro. Aveva un mazzo di rose rosse. Le avrebbe parlato, l'avrebbe baciata. Non poteva aver cancellato di botto il loro amore.
Lui che per lei aveva perfino cambiato città, abbandonando Roma, in cui viveva da trentadue anni. E ora lei lo piantava? Sì, lo piantava. E nel modo peggiore.
Marco vide Giulia uscire di casa mano nella mano con un tipo. Ecco qui. Ecco il motivo di tanta incertezza.
Marco si avvicinò e lanciò il mazzo di rose addosso a Giulia: "Stronza!".
Il pugno del tipo a fianco a lei arrivò inaspettato. La caduta gli procurò la cicatrice visibile ancora allora.
Non ne era valsa la pena. Non per una come Giulia.

martedì 20 agosto 2013

La vita (ti) cambia

Quando era uscito da quel terremoto di eventi durato tre anni, anche lui si era chiesto come avesse fatto a sopravvivere. Non aveva saputo darsi una risposta. Forse è vero che, quando la vita ti chiede solo 10, tu dai dieci ma, se ti chiede 100, tu devi dare cento.
Una cosa era certa. Tutto quello che aveva vissuto lo aveva cambiato nel profondo. Da quando era uscito da quel terremoto di eventi, lui non era più lo stesso.

giovedì 8 agosto 2013

Un'estate di stelle cadenti

Luminosi occhi azzurri sorridono al mare di un'estate che passa veloce 
e lascia le impronte nei cuori di chi passeggia 
sotto un cielo di stelle cadenti.

venerdì 2 agosto 2013

Giorno e notte

Mi piace la notte perché posso sognarti. Ma ancor di più amo il giorno, perché mi dà la certezza che esisti...

martedì 30 luglio 2013

Felice

Ode Al Giorno Felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte, 
succede solo che sono felice 
fino all’ultimo profondo angolino del cuore. 

Camminando, dormendo o scrivendo, 
che posso farci, sono felice. 
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie, 
sento la pelle come un albero raggrinzito, 
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima, 
il mare come un anello intorno alla mia vita, 
fatta di pane e pietra la terra 
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.