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giovedì 12 marzo 2015

Quattro chiacchiere con l'autore -Intervista a Roberto Alba


Cari lettori, come ho promesso qualche giorno fa, ho intervistato Roberto Alba, lo scrittore di cui ho recensito il libro L'estate di Ulisse Mele.
Spero che l'intervista risponda anche alle vostre curiosità. Io sono rimasta molto soddisfatta.

 
 
  • Domanda: Ci sono autori che iniziano a scrivere avendo in mente tutta la trama fin dall’inizio, altri che, invece, creano solo i personaggi e poi si fanno guidare da essi. Tu che autore sei? Com’è nato il noir L’estate di Ulisse Mele?
Risposta: Appartengo alla seconda generazione. Costruisco una storia nella mia testa e quando il finale mi soddisfa inizio a scrivere, ma tutto può cambiare in corso d'opera. I personaggi spesso hanno una loro vita e compiono azioni che mi sorprendono.
Ulisse è nato un po' per caso, era un racconto breve. La sua forza sta nel non aver voluto rimanere confinato in poche pagine. Allora ho visto la sua casa, ho visto la sua storia, e ancora adesso mi supplica di continuare...
  • Dal manoscritto al libro: è questa una delle fasi più interessanti del percorso editoriale di un’opera: L’estate di Ulisse Mele quale iter ha seguito? Ti sei rivolto ad un agente letterario oppure direttamente agli editori?
Ulisse ha vinto la terza edizione del premio letterario IoScrittore del gruppo editoriale Gems con il titolo “Ulisse senza stelle”. Purtroppo volevano relegarlo a una pubblicazione solo digitale e ho rifiutato. Ho inviato il manoscritto alla Mondadori e ho avuto la fortuna di incontrare Lara Giorgelli editor Piemme. Ulisse deve averle toccato il cuore. Il resto è la mia felicità sugli scalfali in libreria.
 
  • Che rapporto c’è tra te e Ulisse, il piccolo protagonista del tuo libro?

Non sono sicuro ma credo mi assomigli. In effetti molte cose che racconta sono vere... o forse no! Non confesserò mai.
 
  • Il finale: tu sai qualcosa che il lettore non sa? (Attento, potrei cercare di estorcerti il nome del colpevole! Ahahah!)
 
No, nel romanzo c'è tutto quello che serve per capire chi è il colpevole. Non ho nascosto niente. Per chi ha letto il romanzo voglio ricordare un dettaglio... forse è meglio di no. Allora Un suggerimento: il capitolo dell'interrogatorio è di fondamentale importanza.
 
[Ragazzi, corro a rileggermi il capitolo!!!]
  •  Quali sono i tuoi progetti per il futuro in relazione al mondo della scrittura?
Spero esca entro l'anno il mio nuovo romanzo. Una storia fuori dal tempo, sempre ambientata in Sardegna. Riscalderà i cuori dei valorosi e non dico altro! Per il resto mi godo il bel momento e la Menzione speciale al premio Alziator e chissà che Ulisse non mi convinca a continuare la storia...

Noi speriamo di poter leggere presto un'altra storia raccontata da Ulisse.

Ringrazio sinceramente Roberto, che è stato disponibile a rispondere a questa intervista e l'ha fatto nel migliore dei modi.
 

sabato 7 marzo 2015

A COLPO D'OCCHIO -L'estate di Ulisse Mele

Cari lettori,
eccomi con un'altra recensione.
Ulisse è un bambino sordo. Intelligentissimo. Guai a voi se pensate di dargli dell'handicappato o se usate la parola sordomuto per descrivere il suo essere speciale. Ulisse è il più bravo della classe, il mondo gli parla attraverso i movimenti delle labbra, i dettagli di cui noi, che sordi non siamo, non potremmo mai notare.
L'autore ci proietta all'interno della storia attraverso gli occhi di questo piccolo bambino speciale, poco prima che un fatto drammatico sconvolga la sua vita -e quella della sua famiglia- per sempre. Quando suo fratello Dede e sua sorella Betta escono di nascosto di casa per andare al mare insieme a Giovanni, il fidanzato di Betta, Ulisse non può nemmeno immaginare che non rivedrà mai più la sua sorella maggiore.
Eppure è proprio quel che succede: Betta non tornerà più a casa e verrà ritrovata morta poco dopo. Uccisa.
Chi ha commesso il crimine? Giovanni, il fidanzato di Betta? Alfio Mele, il padre manesco? Pei Nieddu, che odia la famiglia Mele?
Il dolore grida giustizia dalle pagine di questo noir che si legge tutto d'un fiato e che il fiato lo tiene sospeso fino alla fine.
L'estate di Ulisse Mele è una storia raccontata con forza e dolcezza, che commuove e che coinvolge. Una storia di quelle che popolano tristemente i telegiornali e che spesso ascoltiamo con noncuranza, quasi assuefatti al dolore, alle tragedie. Quando colpiscono gli altri. Roberto Alba ci trasporta, invece, all'interno di questo dolore. Il lettore non può ignorarlo. Il lettore, così come Ulisse, vuole sapere la verità. Ma può solo stare ad aspettare. Aspettare che il libro finisca, che scorra sotto gli occhi anche l'ultima pagina. E ritrovarsi a sperare che ce ne sia ancora un'altra da leggere.
 
Non perdete, prossimamente qui sul blog, l'intervista all'autore Roberto Alba.

martedì 3 marzo 2015

A COLPO D'OCCHIO- Tiziano Terzani postumo: che delusione!

Cari lettori,
da poco ho letto il libro Un'idea di destino di Tiziano Terzani, uscito postumo di recente, forse lo scorso anno. Era nei miei programmi di lettura fin dall'inizio: la raccolta dei suoi diari, curata dai suoi familiari e trasformata in un libro. Mi incuriosiva tantissimo e avevo grandi aspettative. Ebbene: grandi aspettative, grande delusione. Sì, perché sostanzialmente l'ho trovato noioso, troppo frammentato è molto lontano dallo stile di scrittura del Terzani a cui ero abituata.
Ci sono frammenti di diario composti di un'unica frase, ci sono parti a cui è difficile dare un senso, pezzi scritti palesemente soltanto per sé, non per un pubblico di lettori. Ecco il rischio di trasformare dei diari privati in un'opera per il pubblico. Non se ne capisce granché. Per carità, ci sono anche delle parti molto belle: riflessioni profonde, osservazioni argute, lettere piene di amore per la moglie e per i figli. Ma questo non è bastato a farmi apprezzare il libro.
In definitiva, non lo consiglio.
Manca totalmente quell'unità di fondo che c'è invece nelle altre opere di Tiziano Terzani. Troppo presente il suo lato buio, la depressione, lo sconforto per la malattia. Lati del carattere che sicuramente erano assai presenti in questo fantastico giornalista, ma che, posti così sotto forma di diario e sfogo personale, non gli rendono giustizia. Non so, forse l'ho letto nel momento sbagliato. O forse i diari dovrebbero rimanere tali, e non essere dati alla stampa. Non sempre siamo disposti a condividere i nostri pensieri con tutti. Non sempre, quando scriviamo delle note personali, pensiamo anche ad un ipotetico futuro lettore. O no?

lunedì 2 marzo 2015

Doppia intervista: Il Salotto dei libri e Il Paroliere

Cari lettori,
oggi vi propongo un post un po' speciale: Il Salotto dei libri (blog letterario che vi consiglio vivamente), gestito da Simona, e il Paroliere libero, gestito da me, in una doppia intervista!
Siete curiosi? Continuate a leggere.
Io e Simona ci siamo divertite a porci delle domande sui nostri blog e sulla nostra passione per il mondo dei libri. Ecco cosa è venuto fuori.
 
Come è nata l’idea di aprire un blog letterario e quanto tempo dedichi a questo progetto?
Claudia:
In realtà, in principio, l'idea non era quella di un blog letterario. Scrivevo racconti brevi e racconti a puntate, che poi raccoglievo in un sito internet. Lo facevo per riempire le mie giornate con qualcosa di bello, con qualcosa di creativo. Non era un periodo facile per me, e scrivere mi aiutava a rendere la mia vita più accettabile. Poi, quando le cose sono migliorate, ho deciso di arricchire il blog con contenuti di carattere più generale, recensioni, interviste, curiosità sul magico mondo dei libri. Non vivo il blog come un progetto. Lo vivo come un'esperienza volta a farmi stare bene. Perciò, se ho voglia e se ho qualcosa da scrivere, lo faccio. Altrimenti no.
Simona:
Ho deciso di aprire un blog fondamentalmente perché avevo bisogno di condividere la mia passione per la lettura con altre persone. Mi è sempre piaciuto andare a curiosare nei blog delle altre persone, finché un giorno non mi sono detta: perché non provi anche tu? Cosa hai da perdere? Assolutamente nulla.
Grazie all'aiuto del mio fidanzato ho iniziato a muovere i primi passi in questo meraviglioso universo, ed ora gestisco tutto con le mie forze. Dedico quanto più tempo possibile al mio blog, per me è come una creatura da accudire, aggiornare, migliorare. Cerco di essere sempre presente e di mettere almeno un articolo al giorno. Lo faccio perché mi piace e non perché devo, e questa è la cosa che conta!
 
Oltre ad essere un’accanita lettrice, sei anche scrittrice?
C:
La passione per la lettura e quella per la scrittura, in me, sono nate quasi contemporaneamente. Scrivo racconti dall'età di sette anni. Sogno di fare la scrittrice praticamente da sempre. Nel 2010 ho pubblicato un libro di narrativa, rivolto ad un pubblico adolescente (Sotto Scacco, La Riflessione-Davide Zedda Editore). Ho da poco terminato un secondo manoscritto e ancora non ho deciso quale strada prenderà. Ma, insomma, da qui a definirmi una scrittrice... diciamo che scrivo per piacere, non per mestiere.
S:
Attualmente non ho preso ancora in considerazione la strada della scrittura. Non nego però che mi piacerebbe scrivere qualcosa di mio, vediamo se troverò la giusta ispirazione in un futuro prossimo!
 
L’esperienza più bella vissuta come blogger fino a questo momento?
C:
Probabilmente la possibilità di intervistare delle vere scrittrici: Francesca Ruggiu Traversi, Cristina Caboni, Cristina De Stefano.
 
S:
Beh sicuramente quella di conoscere altre persone appassionate di libri come me! Scoprire di avere interessi comuni con gli altri permette di creare dei bei legami, che seppur virtuali possono diventare davvero molto belli!
 
Ci sono libri bellissimi che passano e libri bellissimi che restano e che non ti stancheresti mai di rileggere. Qual è il tuo?
C:
Sono due in realtà: L'Alchimista di Paulo Coelho e Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry.
 
S:
Sono una vera fan di Jane Austen. Non mi stancherei mai di rileggere il suo capolavoro per eccellenza, " Orgoglio e Pregiudizio" ( ogni volta che lo leggo mi innamoro di Mr.Darcy!) Altro libro che rileggerei infinite volte è " Cime tempestose" di Emily Bronte, una lettura densa di emozioni forti e struggenti e che mi ha fatto capire quanto l'amore possa essere un'arma a doppio taglio.
Cosa ti conquista maggiormente in un libro?
C:
Dipende. Ogni libro è un caso a sé. A volte è la trama a conquistarmi, altre volte lo stile dell'autore, altre ancora i personaggi oppure i messaggi e le emozioni che riesce a trasmettermi. È come con le persone.
 
S:
Quando finisco una lettura tendo maggiormente a portare con me quei libri nei quali avviene una crescita nei personaggi. Mi conquistano i libri dove c'è un progresso, una presa di coscienza, un cambiamento. Odio la staticità e le storie piatte prive di azione e sentimento.
Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?
C:
Narrativa. Soprattutto. Ma amo anche i gialli, i thriller e i romanzi di formazione.
 
S:
Adoro la narrativa, la narrativa rosa ( gli Young Adult e i New Adult in particolar modo). Ultimamente mi sto avvicinando anche ai Chick Lit. Mi piacciono tantissimo anche i Fantasy e i Romanzi storici.
 
Come scegli i libri che leggerai? Trama? Copertina? Sentendo i pareri degli altri??
C:
Alcune volte mi affido all'autore. Se è un autore che ho amato, generalmente non lo abbandono. A meno che non mi deluda. Altre volte mi lascio rapire dalla trama. Più spesso, però, apro una pagina a caso del libro e leggo qualche frase: se mi conquista, se qualcosa mi cattura, allora decido di leggerlo.
 
S:
A primo impatto mi lascio catturare molto dalla copertina ( anche l'occhio vuole la sua parte!), ma cerco sempre di andare oltre e di testarne il contenuto magari leggendo le prime pagine. Inoltre mi oriento anche in base ai pareri di persone fidate che hanno già letto determinati titoli.
 
Quanto tempo al giorno dedichi alla lettura?
C:
Leggo praticamente tutto il giorno: per studio e poi, quando smetto di studiare, mi attacco alle letture di piacere.
 
S:
Tutto il tempo che posso. Ci sono giornate in cui i ritmi frenetici dell'università o di altri impegni mi impediscono di leggere quanto vorrei. Trovo tuttavia sempre quel ritaglio di tempo per dedicarmi alla lettura, anche solo per leggere qualche pagina. In altri giorni dove sono più libera posso leggere anche per ore intere senza accorgermi del tempo che scorre!
Come è nata la tua passione per i libri??
C:
Penso sia stata un po' anche questione di fortuna. Avevo sei anni e a scuola ci avevano chiesto di comprare un libro del Battello a Vapore. Li vendevano in edicola, chiusi in un cartone grande grande che ricordo ancora. Volevo un libro che era terminato, allora avevo comprato l'ultimo rimasto: Inkiostrik, il mostro dello zainetto. Il mio primo libro. L'ho amato tantissimo. Da allora non ho più smesso di leggere.
 
S:
E' nata praticamente insieme a me. Ho iniziato a leggere sin da piccolissima, sono cresciuta con il naso sempre infilato tra le pagine di qualche libro! Ho sempre letto tutto quello che mi capitava sotto mano, dal quotidiano ai libri di ricette, ai libri veri e propri. Tutto ciò che è composto da parole mi ha sempre affascinata, e sono contenta che questa passione non mi ha mai abbandonata!
 
Come immagini il tuo blog fra qualche anno??
C:
Non lo so. Quello che sarà il mio blog in futuro dipende da tantissime variabili. Di sicuro non smetterò di scrivere.
 
S:
Lo immagino pieno di libri, recensioni, informazioni e notizie inerenti al magico mondo dei libri! Mi dedico al blog anima e corpo e spero di vederlo crescere e maturare insieme a me! Sarebbe una gran bella soddisfazione!! :)
Allora, vi è piaciuta quest'idea di due blogger lettrici?