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giovedì 13 agosto 2015

A COLPO D'OCCHIO- Venuto al mondo

Cari lettori,
oggi vi parlo della mia esperienza con una scrittrice molto conosciuta: Margaret Mazzantini.
Ho iniziato a conoscerla con Splendore, un libro che ho amato dalla prima all'ultima pagina e che ho letto grazie all'iniziativa #ioleggoperché , di cui vi avevo a suo tempo parlato.
Da pochi giorni, ho portato a termine Venuto al mondo.
Vi giuro che questo libro mi ha devastato. È come se qualcuno ti infilasse una mano dentro la pancia e ti stringesse le budella. Non è uno scherzo. Dico sul serio. È davvero un libro molto forte.
Una storia d'amore, sullo sfondo la guerra a Sarajevo, un desiderio di maternità così grande da spingersi oltre la linea della legalità. Un romanzo in cui il lettore apprende per gradi verità sempre più dolorose, sempre più scomode. Una storia d'amore condotta con lo schema di un thriller, dove i pezzi del puzzle formano una figura sensata soltanto alla fine.
Al centro di tutto, Gemma e Diego. E poi Gojco, Aska, Pietro.
La giornalista Gemma, l'assoluta protagonista. Una donna vera, con le sue forze, ma anche con le sue immense debolezze. È il flusso dei suoi pensieri che guida l'intero romanzo. Leggere Venuto al mondo significa guardare dentro il mondo di Gemma. Guardare con gli occhi di Gemma una vita intera.
Diego, il fotografo che ama Gemma più della sua vita stessa. Non ho potuto fare a meno di amarlo, poi odiarlo, poi amarlo di nuovo.
Gojko, l'amico sarajevita dei due protagonisti. È lui a presentare Diego a Gemma. E a capire che ha combinato un guaio: ha perso la possibilità di conquistare Gemma, perché si vede benissimo che fra quei due c'è chimica. C'è un'intesa difficile da spezzare.
E qui mi fermo, perché analizzare gli altri personaggi significherebbe togliervi il gusto (comunque molto doloroso) di leggere questo libro.

domenica 9 agosto 2015

Il Riflessario N.13

Scrive Massimo Bisotti:

“Le cose le lasci andare per tantissimi motivi, non soltanto perché un sentimento muore, le lasci andare per la tua inadeguatezza, per codardia. Le lasci andare per insicurezza, per paura di rischiareancora, o per non affrontare la fatica che comporta lo scendere a compromessi con la parte più rigida di noi.”

Non sono del tutto d'accordo. Le cose che lasci andare, le lasci andare perché evidentemente ne puoi fare a meno. Perché evidentemente non si sono ancorate nella parte più profonda di te.

giovedì 6 agosto 2015

A COLPO D'OCCHIO -L'innocenza

Cari lettori,
stavolta la recensione che mi appresto a scrivere riguarda un libro della cui bellezza ero sicura fin dalla copertina (orribile). Perché? Semplice. Perché L'innocenza è un libro di Tracy Chevalier. Credo sia il suo ultimo romanzo. È abbastanza breve, ma come al solito non delude.
Stavolta, la Chevalier ci porta nella Londra del 1792, quando nella vicina Francia imperversa la Rivoluzione.
Jem Kellaway, un ragazzino di campagna, è appena arrivato a Londra con la sua famiglia (mamma, papà e sua sorella Maisi) perché suo padre fabbricherà sedie per Philip Astley, eccentrico proprietario del circo che anima le serate cittadine. Non è un caso che Jem faccia subito la conoscenza di Maggie, una ragazzina furba e allegra che gli farà scoprire la città e lo aiuterà ad ambientarsi in quella nuova vita, un po' troppo chiassosa e colorata. E, insieme, faranno amicizia con uno strano personaggio che pubblica libri...tale William Blake, vi dice nulla?

Come sempre, Tracy Chevalier costruisce romanzi su dati storici e immerge il lettore in un'altra epoca, regalando un soffio di vita alla storia.
Teneri e credibili i personaggi, soprattutto i ragazzini protagonisti, alle prese con sentimenti ancora sconosciuti, paure, incertezze. Affascinante il poeta William Blake, che gira per le strade di Londra col suo bonnet rouge. Uno spaccato di vita che appassiona, una piacevole lettura che in un batter d'occhio è già finita.