Visualizzazione post con etichetta lettura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lettura. Mostra tutti i post

domenica 16 ottobre 2016

La strana biblioteca -Murakami Haruki

Cari lettori,
questo che sto per recensire è il primo libro che leggo di Murakami Haruki. Probabilmente non è abbastanza per comprendere lo stile di un autore, infatti mi sono ripromessa di scovarne altri per farmi un'idea più precisa.
La strana biblioteca è un racconto più che un romanzo, molto breve, molto simbolico e questa è un'edizione illustrata, molto bella.
L'atmosfera è onirica, un po' inquietante: un ragazzino entra in una biblioteca con l'intenzione di portare a casa uno o due libri da leggere e invece vi si ritrova intrappolato, imprigionato da un vecchio che vuole mangiare il suo cervello e sorvegliato da un uomo-pecora. Il rischio di non tornare mai più a casa è alto, le speranze di fuggire sono pochissime. Per fortuna compare una ragazza bellissima e sconosciuta...
Anche se l'atmosfera del libro è alquanto ansiogena, la scrittura è calma, pacata, come se raccontasse una vita banale. Probabilmente è una storia simbolica, una storia sul potere dei libri, sul potere della lettura, l'unica attività in grado di darci le chiavi per fuggire dalle nostre stesse prigioni. Dalla prigione della noia, dalla prigione dell'infelicità.
Forse non è il romanzo di Murakami che mi aspettavo, Non importa. Ritenterò. In ogni caso, questa brevissima fiaba mi ha colpita con la sua brevità e con la sua simbolicità profonda.


Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.
Foto della mia copia de La strana biblioteca.

lunedì 10 ottobre 2016

I misteri di Chalk Hill -Recensione

Cari lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho letto quest'estate e che mi è piaciuto molto. Si intitola I misteri di Chalk Hill e l'ho acquistato a pochi centesimi perché era l' offerta del giorno sul mio Kindle. Si tratta di un romanzo di Susanne Goga che sul sito Giunti viene classificato come storico. Io direi piuttosto che si tratta di un mistery ambientato alla fine dell'Ottocento in Inghilterra.
L'atmosfera è fin da subito molto intrigante e ricorda un po' Cime Tempestose un po' Giro di vite, quando una giovane istitutrice tedesca -Charlotte- abbandona la sua terra per recarsi a lavorare presso una ricca famiglia inglese, appunto come insegnante privata della bambina di Chalk Hill, Emily.
Copertina del libro vista sul mio Kindle
Fin dal suo arrivo in terra straniera, Charlotte si accorge di come gli inglesi siano inclini allo spiritismo: siamo negli anni in cui dilagano a macchia d'olio pratiche come sedute spiritiche e contatti con l'aldilà attraverso medium o presunti tali. L'istitutrice è molto scettica riguardo questi argomenti, ma ben presto si troverà coinvolta in eventi tali da scardinare tutte le sue certezze. Emily, infatti, bambina intelligente e affettuosa, brillante e diligente, ha da poco perso sua madre in circostanze misteriose di cui nessuno vuole parlare. La morte di Lady Ellen sembra essere un tabù. Fino a che Emily non inizia a vedere e parlare con la madre morta, mettendo a repentaglio la propria vita. A questo punto bisogna indagare, non è più possibile tacere sui terribili eventi che portarono alla morte di Lady Ellen. E Charlotte, con l'aiuto di un affascinante giornalista che collabora con un ente parascientifico che si occupa di casi al limite fra normale e paranormale, romperà il muro del silenzio che avvolge Chalk Hill.
La trama è ben congegnata, con un finale che forse è un po' prevedibile ma che comunque non stona nell'insieme. I personaggi sono tutti molto interessanti, anche se trovo fuorviante l'indicazione nella trama che marca fin troppo la componente romantica del libro. Non vi è quasi nulla della storia d'amore fra Charlotte e il giornalista che la aiuta nelle indagini. Sicuramente si intuisce un possibile sviluppo, ma il libro resta incentrato sulla vicenda del fantasma di Lady Ellen. Bellissime le descrizioni dei luoghi e le atmosfere create, che conferiscono quel giusto brivido che ben si addice alle storie di fantasmi.
Un libro che, dovessi tornare indietro, ricomprerei sicuramente.

martedì 9 agosto 2016

E venne chiamata due cuori -Recensione

Cari lettori,
oggi vi parlo di un libro che mi ha colpita nel profondo.
Avevo appena finito di leggere La via del male, di cui trovate la recensione due post indietro. Urgeva un altro libro, ma, essendo al mare, avevo a disposizione soltanto un'edicola.
Sono entrata. Lo scaffale dedicato ai libri era un po' deludente: perlopiù libri già letti o che non mi interessavano. Poi ho visto questo, una sola copia: E venne chiamata due cuori, di Marlo Morgan. Ne avevo già sentito parlare. Lo prendo.
Direi che non mi sono pentita.
Si tratta di una storia vera: una donna medico americana si reca in Australia per un progetto lavorativo, ma non sa che questo viaggio le cambierà la vita. Senza neppure rendersene conto si troverà a vivere parecchi mesi a contatto con una tribù di aborigeni, la Vera Gente. E scoprirà il senso vero dell'umanità, della vita, del Tutto divino che collega ogni cosa. Una storia che è un vero privilegio poter leggere. Ringrazio l'autrice per averci donato in un libro così chiaro il racconto di un'esperienza straordinaria, di averci svelato verità che -presi come siamo dalla routine e dai mille impegni- abbiamo ormai dimenticato. O forse non abbiamo mai conosciuto.
Un viaggio stupendo, dove ogni filo d'erba può insegnare qualcosa. Dove ogni cosa ha un perché e dove tutto si muove all'unisono, seguendo il ritmo perfetto dell'universo.

lunedì 23 maggio 2016

Le sette sorelle -Recensione

Cari lettori, nell'ultimo post vi ho parlato della mia lettura in corso: Le sette sorelle di Lucinda Riley. Oggi l'ho terminato e il mio giudizio non è omogeneo. Il libro nel complesso mi è piaciuto, la trama è appassionante, soprattutto le parti che si tuffano nel passato di Izabela, la bisnonna di Maia, una delle sette sorelle alla ricerca del proprio passato.
Anche Maia è un bel personaggio, con un passato di ombre che non verranno svelate sino alla fine. La scrittura è così scorrevole e accattivante che si arriva alla fine in un batter d'occhio, nonostante il libro abbia più di trecento pagine, forse quattrocento. Però c'è qualcosa che stride. E forse è proprio l'ambiente di origine delle sette sorelle, una villa principesca nei pressi di Ginevra. E anche il personaggio di Pà Salt. Se pure è normale che un padre possa avere dei segreti nei confronti delle figlie, come è possibile che resti una figura del tutto misteriosa? Ad Atlantis, la reggia dove le ragazze crescono, piovono soldi come se non ci fosse un domani e nessuna si chiede davvero che lavoro faccia il padre? Solo qualche debole accenno alla curiosità filiale. Maia, ancora bambina, domanda a suo padre che lavoro faccia e lui le risponde di essere un mago. E tutto finisce lì.
Forse è questo che rende, nel complesso, il romanzo poco convincente. Molto simile a una fiaba. Bello, per carità, ma sospeso in una realtà fittizia.
Interessante il finale, lasciato sospeso, che arriva assolutamente inaspettato.

lunedì 9 maggio 2016

La via del male di Robert Galbraith: tra un mese in libreria.

Cari lettori,
se anche voi, come me, amate Robert Galbraith (pseudonimo di JK Rowling), sarete felici di sapere che fra un mese esatto uscirà il suo nuovo romanzo.
Si intitola La via del male, è edito da Salani come i precedenti due romanzi ed è la terza indagine del detective Cormoran Strike.
Non vedo l'ora che arrivi il 9 giugno! Ho letto di filato i precedenti romanzi di Galbraith e non vedevo l'ora che ne uscisse uno nuovo. D'altra parte, chi ha letto Il baco da seta e Il richiamo del cuculo sa che l'inconfondibile stile della Rowling è tutto lì, in quelle righe.
Volete leggere la trama?

Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L'investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili - e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo... La via del male è il terzo libro della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott.

giovedì 21 aprile 2016

Il gatto che aggiustava i cuori- Recensione

Cari lettori,
ho terminato ieri Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells.
È la storia, raccontata in prima persona, di Alfie, un gatto d'appartamento che, alla morte della sua anziana padrona, si dà alla fuga per evitare che gli eredi lo sbattano in gattile. Vagabonda a lungo, patendo fame e freddo. La nostalgia di casa è fortissima, ma Alfie non ha più una casa in cui essere amato.
Poi, finalmente, giunge in Edgar Road, una strada in cui tante villette stanno per essere abitate da nuove persone. Alfie capisce che quello sarà il suo posto. Ma stavolta non si accontenterà di una sola casa, di una sola famiglia. Non rischierà di nuovo di vedere crollare in un attimo tutt'e le sue certezze. Diventerà un gatto dei portoni, con ben quattro famiglie: Claire, Jonathan, Polly, il marito e il piccolo appena nato, Franceska con i suoi due figli e il marito.
Proprio qui Alfie si renderà conto che tutti loro hanno in qualche modo bisogno del suo aiuto. E non si tirerà indietro.
Un libro rilassante e allo stesso tempo commovente, una scrittura vivace e scorrevole. Un protagonista che non si può non amare.
È bello sentir parlare il gatto e guardare in nostro mondo dal suo punto di vista. Alfie non manca di farci fare qualche risata, ma nel finale c'è anche un po' di suspance. La sua missione di prendersi cura delle persone è molto impegnativa e, a quanto pare, può essere molto rischiosa.
Consigliato a tutti gli amanti degli animali e delle storie dolci e originali.

domenica 6 marzo 2016

Recensione-È tutta vita

Cari lettori,
da un po' di settimane ho terminato la lettura dell'ultimo romanzo di Fabio Volo, È tutta vita.
Sì, è vero, come avevo già letto e sentito, che è il libro più maturo di Volo. Tuttavia non mi è piaciuto. Per prima cosa i personaggi: sono sempre i soliti. I personaggi maschili sono quarantenni con la sindrome di Peter Pan, che si innamorano ma che hanno un'inquietudine interna perenne che li spinge a pensare che ci potrebbe essere qualcosa di meglio appena dietro l'angolo. I personaggi femminili sono più giovani di quelli maschili, sono donne più decise, in genere più mature, ma che ci appaiono speciali solo quando appaiono tali al protagonista.
La trama è carina, si fa seguire. È anche realistica, ci mostra come la nascita di un figlio sia una un'enorme esplosione all'interno della coppia. Un'esplosione che può mandare tutto in pezzi.
Non solo gioie, ma anche notti insonni, stress, vomiti e cacca...ma che noia.
Ah sì, naturalmente c'è il lieto fine.
Boh, forse dopo tanti libri che sembrano scritti in serie, sarebbe bello che Fabio Volo riuscisse a stupire. Magari guardando a personaggi un po' diversi dai quaranta-cinquantenni che hanno paura di crescere.

sabato 13 febbraio 2016

Alice nel Paese delle Meraviglie

Cari lettori,
due giorni fa ho finito di leggere Alice nel Paese delle Meraviglie, di Carrol. L'ho acquistato in versione eBook, una versione bellissima con splendide illustrazioni.
Il libro è carino, molto simile al film Disney (per chi di voi fosse un affezionato disneyano).
Va letto con una certa attenzione perché è molto più di una semplice avventura fantastica. Ci sono, infatti, una serie di significati nascosti dietro ogni personaggio e dietro ogni trovata nonsense dell'eclettico autore.
Ho trovato un po' noiosa la parte finale, molto più divertente la prima.
I personaggi che ho amato di più sono lo Stegatto e il Brucaliffo.

«Mi diresti, per cortesia, quale strada devo prendere per andarmene da qui?» 5 «Tutto dipende da dove vuoi arrivare», rispose il Gatto. «Il dove non ha grande importanza...», disse Alice. «E allora non ha grande importanza neanche la strada da prendere», commentò il Gatto.

venerdì 12 febbraio 2016

Harry Potter and the Cursed Child

Pensavate di aver letto ormai tutto quello che c'era da leggere sulla saga di Harry Potter? Sbagliato.
Vi manca l'ultimo libro della saga. No, non Harry Potter e i doni della morte. Si intitola Harry Potter e il bambino maledetto, e uscirà nelle librerie (inglesi) il 31 luglio 2016. In realtà, questo è il titolo di una sceneggiatura teatrale di Jack Thorne, che ambienta la vicenda 19 anni dopo i doni della morte e racconta la vita di Albus Severus Potter, l'ultimo figlio di Harry e Ginny.
Anche l'ottavo capitolo della serie sembra incentrato su questo personaggio, ma c'è una grande novità, che non manca di lasciarmi perplessa: Harry Potter and the Crused Child è scritto a quattro mani, dalla Rowling e da John Tiffany, direttore dello spettacolo teatrale.
Voi cosa ne pensate? Siete impazienti di leggere il seguito di una delle saghe più amate degli ultimi tempi?
A dire il vero, io non lo so. Certo, come tutti gli harrypotteriani, mi manca la magia di quei libri. tuttavia, questa mi sembra piuttosto una trovata pubblicitaria, un business. Ho paura che sia un deludente ibrido, un tentativo di proseguire una storia che aveva già un bellissimo finale con il settimo volume. Spero di essere smentita.
 

martedì 9 febbraio 2016

Il piacere della lettura

Cari lettori, oggi voglio condividere con voi alcune delle mie preferenze che riguardano il momento della lettura.
Per prima cosa il luogo: io amo molto leggere a letto, anche se so che molti leggono a letto soltanto d'estate, perché d'inverno le mani si sfreddano. In effetti a volte capita, ma se il libro è bello, non me ne rendo neanche conto. Oppure, se uso il Kindle, mi infilo totalmente sotto le coperte e risolvo il problema!
Ma c'è un altro posto dove mi piace tantissimo leggere: di fronte al caminetto. Proprio come in questa scena de La bella e la Bestia. Sono una disneyana (è inevitabile, sono degli anni '90!) e penso che il personaggio di Belle rappresenti un ottimo esempio di booklover. In questa scena sta contagiando il suo amore per la lettura anche alla Bestia. La lettura, infatti, è anche condivisione. È bellissimo leggere in contemporanea lo stesso libro e scambiarsi le opinioni. È un po' come guardare un film insieme. Ma anche leggere insieme due libri diversi, ciascuno il proprio, è molto rilassante. A me capita di farlo con mia sorella.
Le vostre abitudini letturali quali sono?

domenica 7 febbraio 2016

Piccoli Brividi

Cari lettori,
da poco ho visto che sta per uscire al cinema (o forse è già uscito) un film ispirato alla famosissima serie Piccoli Brividi di R. L. Stine.
Mi sono tornate in mente le estati passate a leggere questi libri per ragazzi, senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine con quel profilo verde così accattivante. Ne ho letti tantissimi e ancora li conservo tutti.
Era una vera e propria droga per me. E adoravo il fatto che il finale fosse sempre aperto, che non ci fosse mai il lieto fine.
Avevo contagiato anche mia madre nella lettura di questi piccoli horror.
E voi che esperienza avete con i Piccoli Brividi? Li avete mai letti?
Vi mostro parte della mia collezione. Li custodisco con estrema cura.

Una parte della mia collezione

venerdì 30 ottobre 2015

Il riflessario n. 14

Cari lettori,
scusate la lunga assenza. Ho avuto diversi motivi per assentarmi. Prima di tutto il fatto che per me la letteratura non è solo uno svago, ma anche un dovere. Infatti studio Lettere Moderne e gli ultimi esami mi hanno impegnata parecchio, così appena smettevo di studiare non avevo la forza di scrivere qui sul blog. In più si è aggiunto un corso di Animal Care molto interessante e impegnativo, e il tempo è strizzatissimo! Ma non solo. Diciamo che ho toccato con mano la difficoltà dell'ambiente editoriale italiano, caratterizzato da forti rivalità e raccomandazioni e questo mi ha allontanato un po' dai miei sogni. In ogni caso, eccomi di nuovo qui.
In lettura c'è Ritratto in seppia di Isabel Allende. E la mia citazione di oggi viene proprio da lì.

Si abbracciarono in quello spazio straordinario riconoscendosi, perché forse erano già stati lì insieme nelle vite precedenti e ci sarebbero tornati più e più volte nelle vite future [...].
Erano amanti eterni, continuare a cercarsi e ritrovarsi era il loro Karma.



giovedì 6 agosto 2015

A COLPO D'OCCHIO -L'innocenza

Cari lettori,
stavolta la recensione che mi appresto a scrivere riguarda un libro della cui bellezza ero sicura fin dalla copertina (orribile). Perché? Semplice. Perché L'innocenza è un libro di Tracy Chevalier. Credo sia il suo ultimo romanzo. È abbastanza breve, ma come al solito non delude.
Stavolta, la Chevalier ci porta nella Londra del 1792, quando nella vicina Francia imperversa la Rivoluzione.
Jem Kellaway, un ragazzino di campagna, è appena arrivato a Londra con la sua famiglia (mamma, papà e sua sorella Maisi) perché suo padre fabbricherà sedie per Philip Astley, eccentrico proprietario del circo che anima le serate cittadine. Non è un caso che Jem faccia subito la conoscenza di Maggie, una ragazzina furba e allegra che gli farà scoprire la città e lo aiuterà ad ambientarsi in quella nuova vita, un po' troppo chiassosa e colorata. E, insieme, faranno amicizia con uno strano personaggio che pubblica libri...tale William Blake, vi dice nulla?

Come sempre, Tracy Chevalier costruisce romanzi su dati storici e immerge il lettore in un'altra epoca, regalando un soffio di vita alla storia.
Teneri e credibili i personaggi, soprattutto i ragazzini protagonisti, alle prese con sentimenti ancora sconosciuti, paure, incertezze. Affascinante il poeta William Blake, che gira per le strade di Londra col suo bonnet rouge. Uno spaccato di vita che appassiona, una piacevole lettura che in un batter d'occhio è già finita.

martedì 28 luglio 2015

A COLPO D'OCCHIO- La ragazza che cuciva lettere d'amore

Cari lettori,
eccomi di nuovo qui con la rubrica dedicata alle recensioni. Oggi vorrei parlarvi del libro La ragazza che cuciva lettere d'amore, di Liz Trenow, edito da tre60.
In copertina, appena sopra il titolo, tre righe scritte quasi come una poesia recitano:
Una seta preziosa
Un segreto inconfessabile
Un sogno lungo una vita

Questo (e poco altro) è bastato a farmi arrivare alla cassa della libreria con in mano il libro in questione.
Il romanzo ha sostanzialmente due protagoniste: Caroline, giovane donna che vive ai giorni nostri una crisi esistenziale (da poco disoccupata, da poco di nuovo single, una madre che soffre di demenza senile...) e riceve dal passato una misteriosa trapunta e Maria Romano, che è vissuta nel 1910 come ricamatrice alla corte del futuro re del Galles e che racconta la storia della sua vita al lettore attraverso le sbobinature di alcune registrazioni trascritte negli anni Settanta da una studentessa universitaria intenta a redarre la tesi di laurea.
Maria ha passato metà della sua vita in un istituto di igiene mentale, condotta lì poco prima di partorire un bambino troppo scomodo per la casa reale. Troppo scomodo perché figlio del principe del Galles e di una semplice ricamatrice. È stata lei a cucire la trapunta. Così racconta nelle registrazioni. Ma cosa ha a che fare Maria Romano con Caroline? Maria era un'amica della sua nonna. Una foto lo testimonia. E allora? Perché sua nonna desiderava tanto lasciarle in eredità quella trapunta? Caroline ha bisogno di capire. Sente che questa è una missione. Un dovere nei confronti di se stessa.

La ragazza che cuciva lettere d'amore è un romanzo che scorre molto fluido sotto gli occhi del lettore curioso. L'alternanza fra anni Settanta e giorni nostri rende la narrazione equilibrata e contribuisce a prolungare la suspance. Un po' triste in alcuni passaggi, la vita di Maria lascia l'amaro in bocca. Una volta sciolto il mistero, il libro fa in fretta a concludersi, dando a suo modo un lieto fine.
Mi aspettavo, visto il titolo, la quarta di copertina e pochi frammenti letti, un libro più romantico. La storia di un amore più forte.
Ma, ripensandoci, questo libro è interamente intriso di sentimenti forti: l'amicizia, che sarà quella che salverà davvero Maria dal manicomio, l'amore di una madre per un figlio e, poi, l'amore di una nonna per la sua unica nipote.



mercoledì 8 luglio 2015

Verrà il vento e ti parlerà di me -in lettura...

Cari lettori,
l'altro giorno mi aggiravo curiosa fra gli scaffali della libreria virtuale del mio Kindle, cercando qualcosa da leggere.
Dal momento che divoro libri più o meno come il mio gatto divora crocchelle, ho deciso di dare un'occhiata all'Offerta del Giorno, giusto per non spendere tutti i soldi di cui dispongo.
Così mi sono imbattuta in Verrà il vento e ti parlerà di me, di Francesca Barra. La trama mi sembrava interessante, le recensioni erano positive, il titolo prometteva bene. Indi per cui poscia, l'ho comprato.
 
Ho subito iniziato a leggerlo e ancora ce l'ho in lettura. Devo dire che, per ora, è esattamente il libro che avevo voglia di leggere.
La storia di Teresa e quella di sua nipote Caterina si alternano e si incrociano, in un periodare fluido che ha il sapore delle storie antiche, delle tradizioni, del legame con la propria terra natia.
Caterina ha appena abbandonato il suo paesino per andare a studiare a Roma. Porta con sé il quaderno delle ricette di sua nonna, compilato meticolosamente nei mesi estivi. Caterina è emozionata all'idea di essersi buttata in una nuova avventura, lontana da casa. Sua nonna Teresa, invece, fin da bambina sapeva che dalla Basilicata non se ne sarebbe mai voluta andare. E la sua più grande avventura, ha deciso di viverla proprio lì, nel luogo in cui è nata.
Magia, sentimenti, ma anche ottime ricette si avvicendano fin dalle prime pagine.
Per ora il libro mi sta appassionando molto, vedremo se proseguirà così.
Qualcuno di voi l'ha letto? Se volete, fatemi sapere la vostra!

lunedì 6 luglio 2015

Riflessioni di una lettrice

Cari lettori,
forse avrete letto il mio post dedicato alle letture estive.
Come tutti i programmi che si rispettino, che il più delle volte sono fatti per essere smentiti, anche questo ha immediatamente subito delle inevitabili modifiche.
Ho terminato in pochissimo tempo Il baco da seta, che non ha deluso le mie aspettative. Uno dei libri più appassionanti del mio ultimo periodo. Consigliatissimo a chi ama il genere noir.
Ho poi iniziato a leggere L'amore è...un libro di ricette, per scoprire in meno di tre minuti che si tratta semplicemente di un libro di ricette, appunto. Forse quelle che vengono citate nel precedente L'amore è...un bacio di dama. Da verificare.
Allora mi sono lanciata su un libro che da tempo era fra i miei obiettivi: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, di Luis Sepùlveda. Una storia dolcissima, quasi una poesia.
Zorba, un gatto nero grande e grosso, mentre i padroni sono in vacanza, soccorre una gabbiana che, colpita dalla peste nera dei mari (un'ondata di petrolio le ha coperto interamente il corpo), prima di morire vuole deporre il suo uovo. Ed è così che Zorba si ritrova a promettere alla gabbiana che si prenderà cura dell'uovo e della creatura, e le insegnerà a volare.
Ve lo immaginate un gattone grasso e grosso che cova un piccolo uovo di gabbiano?
Zorba farà così da mamma alla piccola gabbianella e, con l'aiuto degli altri gatti del porto e di uno scrittore un po' visionario, insegnerà alla piccola Fortunata (questo il nome che i gatti danno alla gabbianella) che
Vola solo chi osa farlo.

martedì 23 giugno 2015

Le (mie) letture estive

Cari lettori,
l'estate è ormai arrivata.
Come molti di voi, anche io collego questa stagione principalmente a poche e semplici parole:
Estate - Caldo
Caldo - Spiaggia
Spiaggia - Relax
Relax - Letture

In genere non amo programmare le letture a lungo termine. Mi piace seguire il mio istinto di lettrice e scegliere al massimo due libri per volta.
Questa volta, però, ho alcuni titoli che mi frullano in testa da un po' e ho deciso che saranno le mie letture estive.
  • Il baco da seta, Robert Galbraith. Questo libro è in cima alla lista perché, in verità, è già in lettura. Sicuramente tanti di voi già sanno che questo romanzo nasce dalla penna della mitica J. K. Rowling. Non è difficile riconoscerne lo stile inconfondibile. Vi assicuro che lo sto divorando. Si tratta di un giallo/thriller, che ha come protagonista il detective Cormoran Strike, come ne Il richiamo del cuculo. Qui Strike avrà a che fare con un delitto commesso nel mondo insidioso dell'editoria londinese. Un delitto, quasi un rituale macabro. Come sempre, i personaggi sono credibili e stanno subito simpatici, anche per i loro difetti. E la suspance non manca.
  • L'amore è... un libro di ricette, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti. Lo ammetto: questo libro è già nel mio Kindle, e aspetta soltanto di essere letto. Mi incuriosisce sin dal titolo, perché coniuga amore e cucina, due ingredienti letterari che destano sempre il mio interesse. D'estete servono letture così: ironiche, leggere, spensierate. Sarà davvero così questo libro? Lo scoprirò solo leggendo.
  • Qualsiasi libro di Clara Sanchez. Qualcuno di voi ha qualcosa da consigliarmi? Da molto tempo ormai ho il desiderio di leggere un libro di questa autrice. Sono sicura che questa sarà la volta buona.
  • La sciamana, Olga Kharitidi. Forse già altre volte ve l'ho nominato. Una giovane psichiatra russa decide di abbandonare il suo paese e, con esso, tutti i fondamenti della scienza occidentale che ha sempre studiato. Si avvia così verso l'Oriente, verso lo sciamanesimo, in un viaggio iniziatico alla scoperta dei propri poteri psichici. Lo cerco da un sacco di tempo. Poi, per un motivo o per un altro, lascio sempre perdere. Stavolta devo farcela!
  • Cleo, Helen Brown. Un gatto, un semplice gatto, insegnerà ad un'intera famiglia che anche dietro l'angolo più buio può brillare la felicità. Se non è adatto a me questo...
E le vostre letture estive, invece, quali saranno?
 
 
 

martedì 12 maggio 2015

A COLPO D'OCCHIO- Scrittura cuneiforme

Cari lettori,
come promesso in uno dei post precedenti, oggi vi parlo di un autore che ho scoperto da poco. Si tratta di Kader Abdolah, di cui ho letto fino ad ora due titoli:
Scrittura cuneiforme e La casa della moschea.
Partiamo dal primo.
Scrittura cuneiforme ci racconta la storia di Ismail, un giovane iraniano esule in Olanda, che un giorno si ritrova fra le mani il diario del padre, Aga Akbar, un uomo sordomuto che aveva passato tutta la vita a riparare magistralmente tappeti persiani. Ismail, che per tanto tempo si era ritrovato a fare da interprete al padre, in un mondo che non riusciva a comunicare con lui, l'aveva poi abbandonato per seguire il proprio destino. Ed ora, di fronte a queste pagine, scritte in una scrittura (quella cuneiforme) incomprensibile per Ismail, il giovane si ritrova a voler raccontare la storia di suo padre, traducendo quel diario, mostrando al mondo e a se stesso le piccole storie di piccoli luoghi dell'Iran, che si intrecciano, come i fili di un tappeto, a formare l'immenso disegno della grande Storia, quella della Persia che cambia.
Abdolah racconta con un linguaggio scorrevole e un tono da cantastorie l'evoluzione di un paese ricco di fascino come la Persia, che ha attraversato numerose fasi storiche (dallo scià alla dittatura e alla caduta della stessa) e ha saputo conservare, pur nel cambiamento, una propria identità. Il tutto attraverso le vicende di una famiglia, quella di Aga Akbar e Ismail, che oltre ad essere inserita nei grandi cambiamenti del paese, vive enormi, forse anche maggiori, cambiamenti nell'ambito familiare. I difficili rapporti tra padre e figlio, aggravati dal fatto che il padre è sordomuto e vede nel figlio la sua possibilità di mantenere un contatto con il mondo che lo circonda. I rapporti tra marito e moglie, quando entrambi hanno caratteri difficili e la salute non sempre li assiste. Il coraggio di una figlia che sceglie di lottare per la liberà del proprio paese, mettendo a repentaglio la propria.
Il tutto a dimostrare che, ancora una volta, sono i sentimenti a muovere il mondo.
Questo libro, che ho apprezzato tantissimo anche per l'atmosfera orientaleggiante che trasuda da ogni pagina, ci ricorda soprattutto che per comunicare tra noi non serve parlare la stessa lingua. Sono le azioni, quelle fatte col cuore, che davvero cambiano la storia.
 
Prossimo post dedicato a La casa della moschea.
 
 

domenica 26 aprile 2015

A COLPO D'OCCHIO - Jolly Roger, La terra di nessuno

Cari lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere poco fa. L'autore, Gabriele Dolzadelli, è un esordiente che avrò il piacere di intervistare prossimamente.
Il romanzo Jolly Roger, La terra di nessuno è il primo episodio di una saga. Una saga che ci porta indietro nel tempo, alla fine del 1600, un'epoca in cui gli scontri per l'egemonia economica fra le maggiori potenze sembrano destinati a non avere fine.
Un romanzo storico? Non esattamente, anche se le ambientazioni sono ben curate, fedeli all'epoca in cui tutto si svolge e anche i personaggi sono privi di anacronismi.
Il romanzo di Dolzadelli è soprattutto un libro di avventura, un libro in cui sentimenti sublimi e biechi impulsi si intrecciano, tenendo il lettore sempre sull'attenti, portandolo a non abbassare mai la guardia, perché chi lo sa cosa potrà succedere nelle prossime pagine.
Copertina del libro

Ecco la trama:
1670. In un clima di scontri per la colonizzazione del Nuovo Mondo e per la supremazia commerciale, un giovane irlandese di nome Sidvester O'Neill parte per il Mar dei Caraibi con destinazione l'isola di Puerto Dorado. Lo scopo è quello di ritrovare il fratello Alexander, partito anni prima, per riportarlo a casa. Ma il viaggio avrà risvolti inaspettati. Nelle oscurità della giungla della piccola isola vi è nascosto un segreto a cui le principali potenze europee (Francia, Inghilterra ed Olanda) ambiscono. Intrighi, inganni e complotti farciscono le giornate di Puerto Dorado, in una lotta al potere fra i più astuti capitani presenti sull'isola. IL tutto sotto l'occhio vigile di una nave pirata ancorata all'orizzonte, di fronte a quella piccola terra di tutti e di nessuno.

Tutti i personaggi, da quelli centrali a quelli più marginali, sono ben curati e abbastanza realistici. Il linguaggio è in linea di massima abbastanza scorrevole, anche se a volte un po' troppo studiato. Come se perdesse spontaneità. Ma a quale autore esordiente non capita?
A chi consiglio questo libro: a chi è appassionato del genere avventuroso, a chi ama la suspance, a chi è ancora innamorato del Capitan Jack Sparrow e vuole leggere un libro che lo riporti a navigare fra le acque cristalline del Mar dei Caraibi. E, ovviamente, a chi ama le saghe.
Nonostante io non ami tantissimo questo genere (ho avuto un folle amore per il mondo dei pirati solo grazie ai film con Johnny Depp e Orlando Bloom e quell'amore ormai si è spento), devo dire che Jolly Roger, La terra di nessuno è stata una piacevole lettura.
Non perdete i prossimi post! A breve, infatti, ci sarà l'intervista con l'autore.
Ringrazio Gabriele, che mi ha fornito gentilmente la copia del suo romanzo e che pazientemente ha atteso la mia recensione.

Il romanzo è acquistabile online (clicca qui)

lunedì 20 aprile 2015

#ioleggoperché

Cari lettori,
alcuni giorni fa, in una libreria di Cagliari, ho ritirato il mio kit di messaggero di lettura del progetto #ioleggoperché. Lo conoscete? Si tratta di un progetto per promuovere e divulgare il piacere della lettura, per il quale editori, lettori, autori e librai si sono uniti.
Io, come accanita lettrice, ho aderito subito al progetto e ho quindi ricevuto dodici libri da distribuire per permettere alla passione libresca di dilagare.
Siete curiosi di scoprire che libri ho ricevuto?
I libri sono sei per ciascun titolo:
-Splendore, Margaret Mazzantini;
-Il corvo, Kader Abdolah.

Ho iniziato a leggere quello della Mazzantini, di cui ancora non avevo letto nulla. Abdolah, invece, già lo conoscevo: è un autore iraniano che ho scoperto qualche tempo fa e mi è piaciuto davvero molto. Prossimamente vi parlerò dei suoi libri.

E voi parteciperete a #ioleggoperché ?