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lunedì 6 luglio 2015

Riflessioni di una lettrice

Cari lettori,
forse avrete letto il mio post dedicato alle letture estive.
Come tutti i programmi che si rispettino, che il più delle volte sono fatti per essere smentiti, anche questo ha immediatamente subito delle inevitabili modifiche.
Ho terminato in pochissimo tempo Il baco da seta, che non ha deluso le mie aspettative. Uno dei libri più appassionanti del mio ultimo periodo. Consigliatissimo a chi ama il genere noir.
Ho poi iniziato a leggere L'amore è...un libro di ricette, per scoprire in meno di tre minuti che si tratta semplicemente di un libro di ricette, appunto. Forse quelle che vengono citate nel precedente L'amore è...un bacio di dama. Da verificare.
Allora mi sono lanciata su un libro che da tempo era fra i miei obiettivi: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, di Luis Sepùlveda. Una storia dolcissima, quasi una poesia.
Zorba, un gatto nero grande e grosso, mentre i padroni sono in vacanza, soccorre una gabbiana che, colpita dalla peste nera dei mari (un'ondata di petrolio le ha coperto interamente il corpo), prima di morire vuole deporre il suo uovo. Ed è così che Zorba si ritrova a promettere alla gabbiana che si prenderà cura dell'uovo e della creatura, e le insegnerà a volare.
Ve lo immaginate un gattone grasso e grosso che cova un piccolo uovo di gabbiano?
Zorba farà così da mamma alla piccola gabbianella e, con l'aiuto degli altri gatti del porto e di uno scrittore un po' visionario, insegnerà alla piccola Fortunata (questo il nome che i gatti danno alla gabbianella) che
Vola solo chi osa farlo.

2 commenti:

  1. Ciao Claudia, Zorba ha pienamente ragione! Se ci si siede e si aspetta non capiterà mai nulla di quello che desideriamo. SE ci rimbocchiamo le maniche e ci diamo da fare, invece.... le probabilità aumentano di molto.
    Bellissimo libro!
    Ciao bella!|

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    1. Eh, sì! Zorba ha ragione! Questo libro mi è piaciuto davvero tanto!

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