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domenica 16 ottobre 2016

La strana biblioteca -Murakami Haruki

Cari lettori,
questo che sto per recensire è il primo libro che leggo di Murakami Haruki. Probabilmente non è abbastanza per comprendere lo stile di un autore, infatti mi sono ripromessa di scovarne altri per farmi un'idea più precisa.
La strana biblioteca è un racconto più che un romanzo, molto breve, molto simbolico e questa è un'edizione illustrata, molto bella.
L'atmosfera è onirica, un po' inquietante: un ragazzino entra in una biblioteca con l'intenzione di portare a casa uno o due libri da leggere e invece vi si ritrova intrappolato, imprigionato da un vecchio che vuole mangiare il suo cervello e sorvegliato da un uomo-pecora. Il rischio di non tornare mai più a casa è alto, le speranze di fuggire sono pochissime. Per fortuna compare una ragazza bellissima e sconosciuta...
Anche se l'atmosfera del libro è alquanto ansiogena, la scrittura è calma, pacata, come se raccontasse una vita banale. Probabilmente è una storia simbolica, una storia sul potere dei libri, sul potere della lettura, l'unica attività in grado di darci le chiavi per fuggire dalle nostre stesse prigioni. Dalla prigione della noia, dalla prigione dell'infelicità.
Forse non è il romanzo di Murakami che mi aspettavo, Non importa. Ritenterò. In ogni caso, questa brevissima fiaba mi ha colpita con la sua brevità e con la sua simbolicità profonda.


Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.
Foto della mia copia de La strana biblioteca.

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