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Immagine presa da Internet |
Quando il mio bisogno di sognare non è più stato soddisfatto soltanto dalla lettura, è stato allora che ho iniziato a scrivere.
lunedì 28 aprile 2014
Tag...ga il libro
mercoledì 23 aprile 2014
Le anime del libro -Giornata Mondiale del Libro
lunedì 21 aprile 2014
Vivo due volte
Sono un pessimista per natura. Ma aspetto solo di essere smentito.
Era questa la frase che apriva uno dei racconti di Stefano. C’era un po’ di autobiografico in quello che Stefano aveva scritto. In effetti la sua vita non era mai stata facile. Ed è difficile essere ottimisti quando il mondo sembra volerti rifiutare ancor prima di vederti crescere.
Stefano aveva scoperto la sua patologia per caso, quando si era sentito male durante una partita di calcetto con gli amici. Da lì erano partiti tutti i controlli, le visite mediche, i ricoveri. Una trafila lunga e snervante. Soprattutto quando hai sedici anni, e preferiresti trascorrere il tempo a farti le canne fuori da scuola, non a fare prelievi negli ospedali.
Stefano aveva bisogno di un cuore nuovo. Il suo non andava. Era come avere il motore di una vecchia cinquecento in una Ferrari sportiva. Non poteva funzionare.
Voi lo sapete come ci si sente? Sapete come ci si sente ad avere poche speranze di vita davanti e ad avere improvvisamente una voglia di vivere mai avuta prima? Sapete come ci si sente a sperare che qualcuno muoia per potervi donare il cuore?
Tante, troppe volte Stefano aveva sperato che fosse arrivato il momento. Che ci fosse un cuore compatibile col suo. Ma troppo spesso le analisi avevano rivelato il contrario.
E il tempo dell’attesa riprendeva a scorrere lento.
Per fortuna c’era Maria. Con lei il tempo andava sempre forte. Con lei Stefano avrebbe atteso un cuore nuovo anche per tutta la vita.
C’era anche Maria quando i medici gli avevano dato la notizia: un donatore compatibile.
Stefano ricorda ancora la mano di Maria che si stringe alla sua, quasi a stritolarla. Ricorda il pianto, un po’ di liberazione un po’ di paura e un po’ di vergogna. Lui vivrà perché un altro è morto. Si chiede se riuscirà ad accettarlo definitivamente un giorno o l’altro.
Adesso, dopo dieci anni da quel giorno, qualcosa che lo aiuta a metabolizzare c’è: sua figlia Gioia.
Gioia è lì, con lui e con Maria, soltanto grazie a quel cuore. Quel cuore ha dato la vita a molte più persone di quanto appaia a prima vista.
Stefano ha saputo che a permettere tutto questo è stata la morte di un altro Stefano. Le coincidenze della vita. Sono stati i genitori di quel ragazzo a permettere la donazione di quel cuore che ora batte ancora, forte di due vite dentro di sé. Stefano sente di avere due madri e due padri da quel giorno. Sente di avere un fratello, che porta il suo stesso nome e che vive dentro di lui dandogli un motivo in più per andare oltre, anche quando sembra che non ne valga la pena.
Stefano era un pessimista per natura. Ma è stato smentito. Ricorda bene come si sentiva un tempo. Solo e sfortunato. Ma ora no. Ora Stefano sente di valere più di molti suoi coetanei. Sa di essere forte, perché ha saputo resistere, perché ha saputo affrontare la vita anche a costo della morte, perché conosce il valore di ogni singolo respiro, il valore di quel motore che ha preso in prestito da un altro Stefano e che ora batte nel petto anche per lui, per lui e per tutti quelli che l’hanno amato.
Sarebbe una bugia dire che Stefano non vive mai momenti difficili, come tutti. Momenti in cui davvero le difficoltà della vita lo mettono a dura prova. Quando succede, però, lui ha una risorsa in più di molti di noi: si mette in silenzio e ascolta.
TU TUM, TU TUM, TU TUM. TU TUM, TU TUM, TU TUM. Questa è una voce potente. Gli dice: Vai avanti. Non sei solo.
venerdì 18 aprile 2014
Addio, scrittore visionario
C'era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
Aveva sentito dire che la gente non muore quando deve, ma quado vuole.
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Gabriel Garcia Marquez |
giovedì 17 aprile 2014
Situazione sentimentale: innamorato di un personaggio letterario
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Immagine tratta da La Sepoltura della Letteratura |
mercoledì 16 aprile 2014
Il Riflessario n. 8
martedì 15 aprile 2014
Concorso letterario La Tempesta -ilparoliere
Cari lettori,
Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni
- Come primo requisito obbligatorio c'è quello di diventare lettori fissi del blog ilparolierelibero.blogspot.it .
- Se volete, condividete questo post con le persone che potrebbero essere interessate a partecipare.
- Per partecipare, inviate all'indirizzo e-mail clapintus@gmail.com un racconto breve (della lunghezza di circa una cartella), un aforisma o una poesia che abbia come tema la tempesta. Nella mail ricordate di segnare il nome col quale siete registrati fra i lettori fissi del blog, in modo da dimostrare che avete rispettato il primo punto del regolamento.
- Gli elaborati dovranno essere scritti in lingua italiana.
- Termine ultimo per l'invio dei racconti è il 20 maggio 2014.
- In caso di ex-aequo si procederà ad un'estrazione.