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domenica 6 aprile 2014

Riflessioni sulla Scuola Holden

Immaginate di compiere un viaggio di due anni nella terra della narrazione. Narrare. E farlo in tutti i modi possibili.
Questo è quello che propone la Scuola Holden, di cui è preside l'ormai celebre Alessandro Baricco. Amata e odiata da molti. C'è chi la vede come la possibilità di accesso ad un mondo magico e chi, invece, ne contesta l'utilità: il talento non si insegna. Certo, è vero. Ma si può allenare. Così ribatte Baricco a chi critica la sua scuola.
Scrivere è un mestiere. Pertanto, si può insegnare.
Ma dalla Scuola Holden non usciranno soltanto scrittori. Qui vengono formati narratori: autori di teatro, sceneggiatori, disegnatori di fumetti, attori...chi più ne ha più ne metta.
Senza dubbio una proposta affascinante.
 
Però mi resta un dubbio: sognare è bello, ma quali prospettive concrete offre questa scuola, una volta ottenuto il diploma? Qualcuno di voi ha esperienze a riguardo? Mi piacerebbe saperne di più. Magari anche per decidere se vale la pena di intraprendere questo viaggio. 

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