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martedì 25 giugno 2013

La Quercia e il Caprifoglio

Una leggenda narra che tanto tempo fa, in un luogo lontano nacque una bambina il cui destino si intrecciava a quello di un ragazzo nato molti anni prima di lei. Nessuno dei due l'avrebbe mai voluto, ma il filo invisibile si era legato all'uno e all'altra. Non c'erano spiegazioni razionali a tutto questo. Forse erano costretti a vivere esperienze legate alle loro vite precedenti, questioni irrisolte. Nessuno mai riuscì a capirlo. Quando la bambina fu abbastanza grande, una sfortunata circostanza la portò lontano dal suo villaggio, fino al villaggio in cui viveva il ragazzo, ormai divenuto un uomo forte e coraggioso. Prima di raggiungere il villaggio, la ragazza affrontò una foresta pericolosa, schivando infinite insidie. L'ultima, però, avrebbe potuto costarle la vita. Un lupo terribilmente feroce le si avventò al braccio sinistro, ferendola quasi a morte. Di certo sarebbe morta, se non fosse comparso lui a salvarla. Non uccise il lupo, ma lo ammansì fino a farlo fuggire. I due erano al loro primo incontro e credettero di essere stati fortunati a trovarsi. Divennero indivisibili per lungo tempo, ma poi, di nuovo, la sorte li sbalzò fuori da quella che pensavano sarebbe stata la loro vita. Qui le voci della leggenda creano una diffrazione: le versioni sono tante. C'è chi dice che una strega intervenne per separarli, c'è chi racconta che Bene e Male si contrapposero e lottarono fino alla fine per portare i due giovani da una parte o dall'altra. Fatto è che i due non riuscirono mai più a stare insieme, eppure non riuscirono neanche a stare lontani. Soffrivano in un modo e soffrivano nel modo opposto. Alla fine, dopo tanti anni, una Fata ebbe compassione di loro. Trasformò lui in una quercia e lei in una pianta di caprifoglio, che crebbe attorno al tronco. A questo punto la diffrazione si interrompe e le voci vanno a costituire un unico finale. Albero e pianta crebbero insieme, senza somigliassi affatto, ma avendo bisogno l'una dell'altra per vivere. Alcuni dicono che, quando una fanciulla un giorno estirpò il caprifoglio, la quercia si seccò irrimediabilmente. Altri, invece sostengono che, quando la quercia venne abbattuta, il caprifoglio morì in poche ore.

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