martedì 25 giugno 2013

Sassi

Ti avevo chiesto solo di non farmi male
Ti avevo chiesto solo di darmi sincerità
Ho avuto indietro solo menzogne
costruite sulla mia sofferenza
costruite sulla mia ingenuità
Colpiscono come sassate.

Lapidata per aver amato
senza schermi.


lunedì 24 giugno 2013

Per un amico

Al mio migliore amico, persona stupenda e sincera, sempre vicino a me, persona che avrei voluto al mio fianco sempre. Da sempre.

Hai ragione, avrebbe dovuto considerarmi e trattarmi come uno dei regali più belli che la vita potesse fargli, invece ha preferito prendermi per il naso.
Spero che, come tu saggiamente hai detto, questo brutto episodio non mi precluda la possibilità di innamorarmi di nuovo.
E spero anche che il tuo augurio, quello in cui mi dici che ci sarà qualcuno che mi amerà come merito di essere amata, non sia lontano dalla realtà.
Anche se, una volta che ti sei bruciata, anche la fiammella di una candela può fare paura.
Per fortuna, esistono gli amici.  E tu sei sicuramente la fortuna più bella e più vera in cui potessi sperare. Grazie, perché gioisci delle mie gioie e soffri se io soffro. Grazie perché hai sempre una parola che mi conforta, anche quando tutto è buio. Grazie perché so che mai e poi mai hai tradito la nostra amicizia. E mai lo farai. Gli amici: estremamente più affidabili degli uomini che dicono di provare amore, parola davvero inflazionata ultimamente.


Quella volta che

Quella volta che... Oggi vi racconto di quella volta che una ragazza ha avuto fiducia ed è stata fatta a pezzi. Vi racconto una storia comune, insomma. Chissà quante fra noi potrebbero essere questa ragazza. Vi racconto un po' di tutte voi. Di quella volta che avete avuto per la prima volta fiducia in un uomo. Perché proprio in quell'uomo? Ve lo sarete chieste tante volte, senza potervi dare una risposta. Perché eravate ingenue e perché le donne sono più intelligenti degli uomini, ma purtroppo le hanno convinte del contrario e loro ci sono cascate. E le hanno convinte che senza un uomo accanto non sono nulla, e loro se ne sono davvero convinte. Così quella volta che è arrivato uno che sembrava diverso, questa ragazza che un po' sono io, un po' siete voi, si è fidata. Era diverso in tutto e diceva di dire e provare cose mai dette e mai provate con nessuna prima di allora. E diceva che era come se questa ragazza fosse da sempre stata accanto a lui. E lei purtroppo ci credeva. Come non aveva mai creduto a nessuno. E poi? Vi state chiedendo cosa è successo poi? Dai, un piccolo sforzo ragazze...non è difficile. È successo che gli uomini adorano le bugie. Quelle confezionate bene bene, con i fiocchetti che ci piacciono. Così tutte le parole sono volate via, anzi, sono rimaste, ma non si sono mai concretizzate in fatti. È successo che questa ragazza è stata mesi e mesi a piangere per un uomo che non aveva versato una lacrima mentre la riempiva di bugie. Mentre riempiva di bugie lei e un'altra donna, a cui di sicuro diceva le stesse cose che un tempo aveva detto alla ragazza della nostra storia. Ed è triste come quella fu la volta in cui quella ragazza perse la fiducia non solo negli uomini, ma nell'amore, che è qualcosa di molto più grande e bello degli uomini. Noi donne siamo stupide. Siamo intelligenti ma stupide. Perché gli uomini ci hanno messo in testa che dobbiamo lottare per loro e noi lo facciamo. Loro si siedono a godersi lo spettacolo nell'arena. Noi, stupide come mai, facciamo i gladiatori. Per cosa, poi? Per conquistare, al massimo, una mediocrità. Quando ci va bene. E quando ci va male, per conquistarci una vera cacca. Fino a quel giorno, questa ragazza che un po' sono io e un po' siete voi, non aveva ancora capito. Eppure tutti dicevano fosse intelligente. Mai nulla fu più falso. Non aveva ancora capito che l'amore vero non può sdraiarsi su un letto di bugie. L'amore vero ti accarezza leggermente e non ti lascia. Non ti lascia. Una volta questa ragazza aveva partecipato ad un concorso su questo argomento. E aveva raccontato la sua storia. Era piaciuta tanto, peccato che nessuno sapesse che il lieto fine non c'era. Non era vero che l'amore che lei aveva vissuto aveva superato le difficoltà e ora stava per volare libero dove meritava di volare. Stava solo per volare via nel peggiore dei modi, sulle ali di mesi e mesi di bugie. Stava per arrivare la batosta peggiore. Quella volta che la fiducia di una ragazza è stata fatta a pezzi...  quella ragazza sta ancora cercando il coraggio per amare di nuovo.

...

La vita continua. Ma continua a stupirmi. È un errore pensare che il male fatto non sviluppi altro male a catena. Le ferite lasciano segni profondi e non si guarisce solo perché si è giovani.
Troppo spesso si crede che avere vent'anni preservi dai dolori. Purtroppo non è così. E le bugie, le ferite, la cattiveria fa male anche a vent'anni.
La vita continua. Ma continua a deludermi.
Ma alla fine non è la vita a deludermi. Sono le persone. Sono le bugie delle persone a cui vuoi bene che tagliano fino a far perdere ogni goccia di sangue.



Sembra facile far del male a una ragazza, pensando che non abbia le palle per ributtare addosso tutto ciò che ha subito.
Bisogna invece riflettere sul fatto che, una volta che si mente ad una persona, non si ha su di lei più alcun diritto e non si può pretendere da questa la correttezza che non è stata data.
Detto ciò, purtroppo si sbaglia anche non volendo. E ci sono persone che segnano la nostra vita più di altre. Di solito, in senso negativo.

giovedì 13 giugno 2013

Come l'edera sul pozzo

L'amore guardò il tempo e rise.

Maia chiuse il libro di letteratura e spaziò con lo sguardo fuori dalla finestra aperta. Il giardino era fiorito e le foglie di edera crescevano arrampicandosi sul pozzo in pietra.
Faceva caldo, e la fatica di un anno duro alle spalle iniziava a farsi sentire con maggiore insistenza.
Scarabocchiò il suo nome su un foglio a righe: Maia.
"Come l'ape Maia?" era così che l'aveva salutata Giovanni. Le aveva strappato un sorriso. Uno di quelli spontanei, non un sorriso di circostanza. E Maia aveva una gran voglia di ridere.
Era iniziato tutto così. Ma lei aveva sentito subito che fra loro era nato qualcosa di speciale. E così aveva dimenticato il passato. Giovanni era il suo presente. Ed era tutto ciò che desiderava per il suo futuro. 

 Il tempo moriva e lui restava.

mercoledì 5 giugno 2013

Pessoa

Amo come l'amore ama.
Non conosco altra ragione di amarti che amarti.

lunedì 3 giugno 2013

Sonetti


Lo specchio non mi convincerà che sono vecchio,
finché tu e giovinezza avrete la stessa età;
ma quando in te io scorgerò i solchi del tempo
attenderò che morte dia pace ai giorni miei.
Poiché tutta la bellezza che ti inonda
altro non è che degna veste del mio cuore
che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio:
come potrei dunque esser io più vecchio?
Perciò, amore, abbi cura di te stesso
così come io farò, non per me, ma per te
custodendo il tuo cuore che terrò così prezioso
qual tenera nutrice il suo bimbo da mal protegga.
Non sperare nel tuo cuore quando il mio sarà distrutto:
tu mi hai donato il tuo non per averlo indietro.



Chi è in favore delle proprie stelle
si vanti di pubblico onore e superbi titoli,
mentre io, cui la sorte nega simili trionfi,
godo insperatamente chi maggiormente apprezzo.
I favoriti dei potenti schiudono i bei petali
soltanto come calendule allo splendor del sole,
è già sepolto in loro il loro proprio orgoglio
perché alla prima nuvola cade la loro aureola.
L'eroico combattente, famoso per valore
se dopo tante vittorie subisce una sconfitta,
per sempre vien radiato dall'albo dell'onore
e in più dimenticato ogni successo ardito:
felice sono io che amo e son riamato
dove l'amor non cambia né può esser ripudiato.



Non sia mai ch'io ponga impedimenti 
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore 
se muta quando scopre un mutamento 
o tende a svanire quando l'altro s'allontana. 
Oh no! Amore è un faro sempre fisso 
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; 
è la stella-guida di ogni sperduta barca, 
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. 
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote 
dovran cadere sotto la sua curva lama; 
Amore non muta in poche ore o settimane, 
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: 
se questo è errore e mi sarà provato, 
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.