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martedì 27 gennaio 2015

Giornata della memoria -Leggere per non dimenticare

Cari lettori,
da un po' di tempo (credo dal 2000) è stata istituita la Giornata della Memoria dedicata al genocidio degli ebrei.
In realtà è da qualche settimana che volevo scrivere un post su questo libro, ma colgo l'occasione per farlo proprio oggi e riflettere anche su un tema che alcune volte viene trascurato: la responsabilità di chi ha voltato la testa dall'altra parte.
Il libro di cui vi voglio parlare di sicuro lo conoscete in tanti: Storia di una ladra di libri di Markus Zusak, uscito prima col titolo La bambina che salvava i libri.
La vicenda della protagonista, Liesel Meminger, viene raccontata da un narratore d'eccezione: la Morte. Con uno sguardo ironico e panoramico, questo insolito narratore ci conduce nella Germania del 1939, nella vita di una bambina tedesca che vive dall'esterno la persecuzione degli ebrei. Dall'esterno perché lei non è ebrea. Non sono ebrei i suoi genitori adottivi, non è ebreo il suo migliore amico. Eppure, nonostante la paura, nonostante il pericolo, nonostante tutto quello che volete, la famiglia di Liesel non volterà la testa dall'altra parte. E, alla richiesta d'aiuto da parte di un ragazzo ebreo, non si tireranno indietro.
Storia di una ladra di libri è un libro intenso e commovente, che non ci porta direttamente dentro al dramma dei campi di sterminio, ma ce ne fa fiutare da lontano la portata universale. Un libro da cui emerge chiaramente che un genocidio di quelle dimensioni non sarebbe mai stato possibile se non ci fossero stati tutti coloro che, di fronte all'incedere del Nazismo, hanno voltato la testa dall'altra parte, spianandogli in qualche modo la strada.

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