mercoledì 16 aprile 2014

Il Riflessario n. 8

[...] prima di realizzare un sogno, l'Anima del Mondo decide sempre di provare tutto quanto si è appreso durante il cammino. È il momento in cui la maggior parte degli uomini desiste. E noi, nel linguaggio del deserto, lo definiamo con l'espressione 'morire di sete quando le palme compaiono già all'orizzonte'.


martedì 15 aprile 2014

Concorso letterario La Tempesta -ilparoliere


Cari lettori,
oggi voglio proporvi un gioco.

Si tratta di un contest letterario che avrà come tema la tempesta. Il vincitore riceverà in regalo direttamente a casa sua la mia copia del libro La tempesta di William Shakespeare, un testo teatrale di grande valore, nel quale compare la celebre frase:

Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni
 Vi va di partecipare? Ecco qui di seguito il regolamento.
  • Come primo requisito obbligatorio c'è quello di diventare lettori fissi del blog ilparolierelibero.blogspot.it .
  • Se volete, condividete questo post con le persone che potrebbero essere interessate a partecipare.
  • Per partecipare, inviate all'indirizzo e-mail clapintus@gmail.com un racconto breve (della lunghezza di circa una cartella), un aforisma o una poesia che abbia come tema la tempesta. Nella mail ricordate di segnare il nome col quale siete registrati fra i lettori fissi del blog, in modo da dimostrare che avete rispettato il primo punto del regolamento.
  • Gli elaborati dovranno essere scritti in lingua italiana.
  • Termine ultimo per l'invio dei racconti è il 20 maggio 2014.
  • Il vincitore verrà selezionato da me e riceverà un avviso via e-mail. Gli sarà inoltre dedicato un post qui sul blog. In conseguenza della vincita, gli verrà richiesto un indirizzo fisico a cui spedire il libro La tempesta di Shakespeare.
  • In caso di ex-aequo si procederà ad un'estrazione.
N.B.: gli elaborati che perverranno oltre il termine stabilito non verranno presi in considerazione.
 
In bocca al lupo!

lunedì 14 aprile 2014

Bookcrossing: trasformiamo il mondo in una biblioteca

Che cosa significa bookcrossing? Con questo termine si allude ad una pratica che si fonda sulla geniale idea di riempire tutti i luoghi di libri. Seminare ovunque i libri per far crescere la passione per la lettura. Seminare un libro per far viaggiare le storie.
Un'iniziativa affascinante. E coinvolgente.
Ho deciso di dedicare un post al bookcrossing dopo aver visto che la cioccolateria e teeria Choco&Tea di Cagliari aderisce a questo progetto. Pensate un po': sedervi a un tavolino e prendere in prestito un libro. Leggerlo e gustarlo per qualche ora, magari ordinando un'ottima tazza di tè o una cioccolata calda. E poi? E poi il libro potete portarlo via, a patto di farlo viaggiare e di rimpiazzarlo all'interno del locale con un altro libro. E se dimenticate il libro sul treno o al parco? Nessun problema: è proprio questo lo scopo di bookcrossing. Quel libro inizia così una nuova avventura. Chissà quale lettore verrà attirato da quel volume. Chissà dove deciderà a sua volta di lasciare quel libro.
Non vi sembra una bella idea questa di dare alle storie il potere di viaggiare materialmente di mano in mano, di lettore in lettore proprio attraverso il libro?
Molto romantico, no?
Naturalmente, all'interno del libro c'è sempre un'etichetta volta a spiegare a colui che lo raccoglierà le regole di bookcrossing, nonché un codice che permette di seguire online il percorso compiuto dal libro stesso.
E voi avete mai incontrato dei libri in libertà?

domenica 13 aprile 2014

Carta regalo La Feltrinelli

Cari Lettori,
immaginate che emozione avere un budget disponibile per voi da spendere interamente in libreria? Un sogno!
Ed ecco che ora questo sogno si avvera, grazie ad un fantastico regalo arrivato per il mio ventiquattresimo compleanno.

 
Si tratta della Carta regalo La Feltrinelli. Acquistabile in tutte le librerie La Feltrinelli e caricabile a vostro piacere, questa fantastica Carta regalo è utilizzabile entro un anno dalla sua attivazione in tutte le librerie Feltrinelli.
Si tratta davvero di un'idea regalo geniale per tutti coloro che amano la lettura.
Per quanto mi riguarda, non vedo l'ora di iniziare ad utilizzare questo graditissimo pensiero. Chi ti vuole bene sa di cosa hai bisogno. Ho già una piccola lista dei desideri.
Non mi resta che entrare in libreria...

giovedì 10 aprile 2014

Le librerie

Per noi appassionati di lettura, tutto ciò che gira attorno all'universo librario esercita una certa dose di fascino. E così ci ritroviamo spesso ad apprezzare l'odore inconfondibile di un libro appena stampato, o il colore della carta ingiallita dal tempo, o l'emozione che ci regala un segnalibro dimenticato in un volume che non aprivamo da tempo.
Tante volte, per motivi economici ma anche per motivi di spazio, prendiamo in prestito le nostre letture dalle biblioteche.
Però, inutile negarlo, certi libri li vogliamo avere per noi. Li acquistiamo, perché li consideriamo irrinunciabili. Io, per esempio, non rinuncerei mai alla mia collezione di Harry Potter.
E allora, va da sé, noi "libromani" restiamo spesso affascinati anche dalle librerie, magici scaffali in cui sistemiamo meticolosamente il nostro prezioso patrimonio.
Ci sono quelle a muro, che sembrano quasi vestire la stanza che occupano, rendendola improvvisamente la perfetta sala lettura. Ci sono quelle disegnate apposta per essere al tempo stesso funzionali e oggetti di design. E poi ci sono quelle che ci piacciono di più: le librerie che non sono vere librerie. Cioè? Cioè quando tutti gli spazi vuoti della casa si trasformano in librerie. E allora abbiamo libri ovunque! La casa stessa diventa un'enorme libreria.
 


domenica 6 aprile 2014

Riflessioni sulla Scuola Holden

Immaginate di compiere un viaggio di due anni nella terra della narrazione. Narrare. E farlo in tutti i modi possibili.
Questo è quello che propone la Scuola Holden, di cui è preside l'ormai celebre Alessandro Baricco. Amata e odiata da molti. C'è chi la vede come la possibilità di accesso ad un mondo magico e chi, invece, ne contesta l'utilità: il talento non si insegna. Certo, è vero. Ma si può allenare. Così ribatte Baricco a chi critica la sua scuola.
Scrivere è un mestiere. Pertanto, si può insegnare.
Ma dalla Scuola Holden non usciranno soltanto scrittori. Qui vengono formati narratori: autori di teatro, sceneggiatori, disegnatori di fumetti, attori...chi più ne ha più ne metta.
Senza dubbio una proposta affascinante.
 
Però mi resta un dubbio: sognare è bello, ma quali prospettive concrete offre questa scuola, una volta ottenuto il diploma? Qualcuno di voi ha esperienze a riguardo? Mi piacerebbe saperne di più. Magari anche per decidere se vale la pena di intraprendere questo viaggio. 

mercoledì 2 aprile 2014

Giornata Internazionale dei libri per bambini

Oggi è la Giornata Internazionale dei Libri per bambini.
La lettura è un valore. Un valore meraviglioso che va coltivato fin da piccoli (anche se non è mai troppo tardi per diventare dei lettori). È molto importante, infatti, scegliere con cura il proprio primo libro. Perché sarà da questa scelta che dipenderà il nostro futuro di lettori, se saremo o no conquistati dalla lettura.



Oggi voglio quindi dedicare questo post a quello che fu il primo libro letto interamente da sola, senza l'aiuto degli adulti. Avevo sei anni, ero in prima elementare e avevo appena imparato a leggere. Il mio primo libro lo comprai in edicola. Era un libro del Battello a Vapore, la collana più gettonata fra noi bambini. Ricordo benissimo la copertina azzurra e gialla, con un mostriciattolo disegnato in primo piano. Ricordo la carta ruvida. Ricordo anche il profumo: l'inconfondibile profumo dei libri nuovi.
Il libro che mi aprì le porte del magico mondo della lettura fu Inkiostrik, il mostro dello zainetto. Grazie Ursel Scheffler.
E voi? Qual è stato il vostro primo libro?