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domenica 26 ottobre 2014

Le cose che lasciamo andare

Leggendo Il quadro mai dipinto, libro di Massimo Bisotti che ho appena iniziato, sto trovando numerose frasi su cui vale la pena riflettere. O comunque sulle quali sento l'esigenza di soffermarmi un po' di più.
Ad un certo punto, un personaggio del libro dice a Patrick, il protagonista, che le cose le lasci andare non soltanto perché un sentimento muore, le lasci andare per la tua inadeguatezza, per codardia. Le lasci andare per insicurezza, per paura di rischiare ancora, o per non affrontare la fatica che comporta lo scendere a compromessi con la parte più rigida di noi.

Non è forse vero? Quante volte ci lasciamo sfuggire delle situazioni, delle persone, delle opportunità -anche di essere felici- soltanto per paura di qualcosa? Quante volte, invece che seguire l'istinto, o il cuore, o la pancia (usate l'espressione che preferite), facciamo delle scelte che poi si rivelano così lontane da quel che desideravamo per noi? Tante volte succede. Io, personalmente, mi sforzo sempre di dare retta ai sentimenti. Ma non è sempre facile. Alcune volte, poi, non è proprio possibile. Ma se c'è una cosa davvero terribile nella vita è avere dei rimpianti. Sapere che la possibilità di essere felici c'era, ma che abbiamo deciso di lasciarla andare. E quando ci rendiamo conto che era lì per noi, ma che ora non c'è più...be' peggio per noi.

Bravo, Bisotti. 
Piuttosto: ma se a pagina 28 ho già trovato un sacco di frasi su cui riflettere, come andrà a finire la lettura di questo romanzo?

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