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lunedì 5 maggio 2014

Quel libro che (non) ho letto

Cari lettori,
sicuramente molti di voi, come me, hanno la passione per la lettura.
Eppure, alcune volte, capita di fingere di aver letto dei libri che invece, per un motivo o per un altro, si ignorano completamente.
A me, per esempio, una volta è capitata una cosa del genere per un esame all'Università. Il programma segnava da leggere ben sette libri, tutti sul tema del naufrago. A partire da Defoe fino ad arrivare alle trasposizioni più moderne (tipo L'isola di cemento). Capirai, direte voi. Che ci vuole a leggere sette libri di narrativa? Vi posso assicurare che l'impresa non mi è riuscita: considero il tema del naufrago uno fra i più noiosi mai scritti. Pensate che tortura doverlo leggere per ben sette volte, reinventato in tutte le salse! Così sono andata a dare l'esame avendo letto sì e no due libri su sette. Ovviamente, sono stata bocciata. Eheh!
Non ricordo altri momenti in cui ho finto di aver letto un libro che non avevo mai letto. O forse sì. Una volta ho imbastito una bugia del genere: avevo ricevuto in regalo Eragon. Lette poche pagine, non sono mai riuscita ad andare avanti. Ma, alla domanda fatidica "Ti è piaciuto il libro che ti ho regalato?", non ho avuto il coraggio di dire la verità. Così ho elogiato Eragon pur non avendolo mai letto. Il risultato? Poco dopo è arrivato un altro regalo: Eldest.

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