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sabato 7 aprile 2012

Le vostre facce

Le vostre facce
prima
mi erano familiari.
Le vostre facce
ora
fanno quasi ridere.
Di quella risata beffarda, che potrebbe farvi male, se vi sferzasse.
Le vostre facce
hanno una maschera di gesso
un sorriso finto
finto in ogni foto
di quelle mille foto che vi fate in ogni stupida occasione. Un Sorriso finto come finti sono i vostri sentimenti e le vostre vite,
vite di cose
di cose che possedete.
Le vostre facce non sono,
hanno.
Hanno:
sorrisi studiati ad arte per vendere il meglio che credete di avere.
Buffo.
Perché il meglio che credete di avere è in realtà proprio il peggio che vi caratterizza.
Le vostre facce hanno il marchio del vostro assoggettarvi a quello che vi piace dire di fare, di essere, di pensare. A quello che vi piace ostentare.
Facce serve di tutto quello che non riuscite a dominare, di tutto quello che vi comanda.
Facce fiere di avere tutto quello che non avreste mai il coraggio di dire che vi manca.
Fiere di avere una laurea in tasca -e che sia col massimo dei voti, per favore, altrimenti che pezzo di carta sarebbe?-
Fiere di avere una vita piena, una casa, una macchina, una famiglia, dei figli, dei viaggi da sbandierare in faccia ad altre facce come le vostre, duemila amici -veri o fittizi, poi, poco importa-
Fiere dei soldi che possedete -che siano tanti, grazie. Non vivete con i soldi, ma per i soldi.
Fiere di avere un cellulare che vi tenga sempre in contatto col mondo, anche quando cagate. La nuova appendice dell'organismo umano. Segue le vostre facce come la coda del cane segue il cane.
Facce fiere di avere le giornate piene come uova, fiere di non avere tempo per nessuno, neanche per voi stesse. Forse è un bene questo. Se vi rimanesse un po' di tempo da dedicare alle vostre facce, vi accorgereste di quanto fanno schifo.
E invece, no. Non c'è tempo da perdere!
Bisogna andare di là e fare una foto-ricordo!
Ora correre di qua e un'altra foto-ricordo!
Ma per ricordare cosa? Il momento che non avete vissuto perché troppo impegnati a fotografarlo? A mostrare al mondo le vostre facce?
Le vostre facce colorano il mondo di grigio.
Colorano le vostre vite di grigio.
Le vostre speranze, strozzate, di grigio.
I sogni...no, quelli non ci sono più.
Non c'è spazio per loro, nelle vostre facce di gesso.

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