Questo post è interamente dedicato a Rossella Urru, cooperante del Cisp in Algeria sequestrata a ottobre, insieme ad altri due volontari spagnoli. Oggi è il Blogging Day,una giornata dedicata alla pubblicazione di post per la liberazione di Rossella e dei suoi colleghi spagnoli.
Da tempo avevo notato che il telegiornale nazionale dedicava sempre meno spazio a questa notizia, fino a lasciarla cadere nel silenzio. Una volta mi son presa la briga di contare i servizi sul meteo: sette. Quelli sull'Isola del Giglio: quattro. Quelli su Rossella Urru e i volontari spagnoli: zero. L'ho trovato disgustoso. Perché tanto silenzio?
Su Internet ci si mobilitava ogni giorno. Facebook, Twitter. Ma solo da quando Fiorello ha fatto un appello per Rossella Urru i media si sono di nuovo concentrati sulla notizia. Si doveva arrivare a questo? Se non si mobilita un personaggio di rilievo, il rapimento di volontari in Algeria non ha alcuna risonanza?
Quando il mio bisogno di sognare non è più stato soddisfatto soltanto dalla lettura, è stato allora che ho iniziato a scrivere.
mercoledì 29 febbraio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Forme narrative: "contenitori" troppo vecchi?
Lo scambio di opinioni è spesso terreno fertile per le novità. Di qualsiasi tipo. E, anche quando non produce alcuna novità significativa o tangibile, è sempre positivo.
In un modo o nell'altro, ci porta a riflettere, il che non può essere considerato un male.
Qualche giorno fa un mio amico mi ha confessato di avere ultimamente un problema con la scrittura. Mi ha detto che, secondo lui, da troppo tempo ci siamo adagiati su forme narrative troppo definite, "vecchie" (poesia, racconto, saggio e così via).
Ho seguito il suo discorso con interesse.
Mi ha spiegato che queste forme, per come la vede lui, sono come dei contenitori rimasti tutti uguali a se stessi nel tempo, e dentro ai quali da secoli inseriamo contenuti diversi. Ma questi contenitori, ormai, non ci rappresentano più. O, almeno, non del tutto.
E se fosse così? È tempo di una nuova "avanguardia letteraria"?
Non so proprio rispondere ai dubbi sollevati da questa discussione.
Forse, qualsiasi forma narrativa rimane valida fino a quando è capace di comunicare ancora qualcosa ai lettori. E fino a quando lo scrittore riesce a servirsene come canale per raggiungere ciò che vuole esprimere. Forse.
Ringrazio Stefano, che mi ha dato importanti spunti su cui riflettere.
In un modo o nell'altro, ci porta a riflettere, il che non può essere considerato un male.
Qualche giorno fa un mio amico mi ha confessato di avere ultimamente un problema con la scrittura. Mi ha detto che, secondo lui, da troppo tempo ci siamo adagiati su forme narrative troppo definite, "vecchie" (poesia, racconto, saggio e così via).
Ho seguito il suo discorso con interesse.
Mi ha spiegato che queste forme, per come la vede lui, sono come dei contenitori rimasti tutti uguali a se stessi nel tempo, e dentro ai quali da secoli inseriamo contenuti diversi. Ma questi contenitori, ormai, non ci rappresentano più. O, almeno, non del tutto.
E se fosse così? È tempo di una nuova "avanguardia letteraria"?
Non so proprio rispondere ai dubbi sollevati da questa discussione.
Forse, qualsiasi forma narrativa rimane valida fino a quando è capace di comunicare ancora qualcosa ai lettori. E fino a quando lo scrittore riesce a servirsene come canale per raggiungere ciò che vuole esprimere. Forse.
Ringrazio Stefano, che mi ha dato importanti spunti su cui riflettere.
lunedì 2 gennaio 2012
Manca poco alla presentazione!
Ormai manca poco alla presentazione di "Sotto Scacco". Che emozione insolita...
Ecco alcune cose che spero vi farà piacere leggere.
Quello che penso io di questo racconto, insomma.
"Sotto Scacco" è fondamentalmente una storia d'amore. La vicenda di un sentimento che non ha paura di esporsi, nonostante i rischi e le limitazioni che la situazione impone. Un sentimento che tutti conosciamo, che tutti, prima o poi, sperimentiamo. A viverlo stavolta sono due ragazzi, Aziz e Federica. Due ragazzi che non sarebbero destinati a stare insieme. Storia già sentita, ovvio. Non potrebbe essere diversamente. Una volta, alla presentazione di un libro, l'autore ci fece riflettere su come sia praticamente impossibile creare qualcosa di totalmente inedito, di originale al cento per cento insomma. E infatti, la forza di "Sotto Scacco" non sta nella trama. Ho puntato molto sui personaggi, su Aziz in particolare. Volevo dar vita ad un protagonista che entrasse subito nel cuore dei lettori, un personaggio capace di conquistare presto e con facilità la simpatia del pubblico. Per questo ho scelto la narrazione in prima persona. Che altro dire di questo manoscritto? Che è nato prevalentemente per una fascia di lettori adolescenti, pronti a cogliere l'immediatezza della vicenda, ad immedesimarsi con i protagonisti. Per questo motivo l'uso del presente e l'impostazione veloce, con descrizioni scarne, per permettere al lettore di immergersi maggiormente alla vicenda, per coinvolgerlo, come se guardasse un film in cui scene e dialoghi si susseguono veloci.
La trama si snoda tra due Stati molto diversi, l'Egitto e l'Inghilterra, entrambi ricchi di fascino.
Ripeto che ho volutamente dedicare poco spazio alla descrizione meticolosa dei luoghi, caratteristica narrativa che conferisce certo notevole realismo, ma che spesso -a mio avviso- rallenta eccessivamente lo svolgersi della trama, rischiando di annoiare il lettore (specialmente se giovane), imbrigliandone la fantasia, impedendogli di creare da sé lo scenario delle vicende nelle quali si immerge durante la lettura.
Un'opera semplice e diretta, che spero riesca in qualche modo ad entusiasmare.
Ecco alcune cose che spero vi farà piacere leggere.
Quello che penso io di questo racconto, insomma.
"Sotto Scacco" è fondamentalmente una storia d'amore. La vicenda di un sentimento che non ha paura di esporsi, nonostante i rischi e le limitazioni che la situazione impone. Un sentimento che tutti conosciamo, che tutti, prima o poi, sperimentiamo. A viverlo stavolta sono due ragazzi, Aziz e Federica. Due ragazzi che non sarebbero destinati a stare insieme. Storia già sentita, ovvio. Non potrebbe essere diversamente. Una volta, alla presentazione di un libro, l'autore ci fece riflettere su come sia praticamente impossibile creare qualcosa di totalmente inedito, di originale al cento per cento insomma. E infatti, la forza di "Sotto Scacco" non sta nella trama. Ho puntato molto sui personaggi, su Aziz in particolare. Volevo dar vita ad un protagonista che entrasse subito nel cuore dei lettori, un personaggio capace di conquistare presto e con facilità la simpatia del pubblico. Per questo ho scelto la narrazione in prima persona. Che altro dire di questo manoscritto? Che è nato prevalentemente per una fascia di lettori adolescenti, pronti a cogliere l'immediatezza della vicenda, ad immedesimarsi con i protagonisti. Per questo motivo l'uso del presente e l'impostazione veloce, con descrizioni scarne, per permettere al lettore di immergersi maggiormente alla vicenda, per coinvolgerlo, come se guardasse un film in cui scene e dialoghi si susseguono veloci.
La trama si snoda tra due Stati molto diversi, l'Egitto e l'Inghilterra, entrambi ricchi di fascino.
Ripeto che ho volutamente dedicare poco spazio alla descrizione meticolosa dei luoghi, caratteristica narrativa che conferisce certo notevole realismo, ma che spesso -a mio avviso- rallenta eccessivamente lo svolgersi della trama, rischiando di annoiare il lettore (specialmente se giovane), imbrigliandone la fantasia, impedendogli di creare da sé lo scenario delle vicende nelle quali si immerge durante la lettura.
Un'opera semplice e diretta, che spero riesca in qualche modo ad entusiasmare.
martedì 27 dicembre 2011
Appena trovato!
Ragazzi, guardate il link. Vi starete chiedendo come mai su amazon assicurano la disponibilità immediata di un'unica copia disponibile di Sotto Scacco. Bene, me lo sto chiedendo anch'io...
Magari i più avvezzi fra voi agli acquisti su internet possono approfittarne! :)
A presto!
http://www.amazon.it/Sotto-scacco-Claudia-Pintus/dp/8862117299/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1324976876&sr=1-3
Magari i più avvezzi fra voi agli acquisti su internet possono approfittarne! :)
A presto!
http://www.amazon.it/Sotto-scacco-Claudia-Pintus/dp/8862117299/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1324976876&sr=1-3
martedì 20 dicembre 2011
Ancora SOTTO SCACCO
Amici lettori,
Sotto Scacco è finalmente stato pubblicato.
Purtroppo, però, le copie che verranno stampate da oggi al 14 gennaio (data della presentazione ufficiale) sono utilizzabili esclusivamente a fini pubblicitari, per sponsorizzare l'evento.
Ciò significa che dovrete attendere ancora per poterlo leggere. Mi dispiace, anche perché molti di voi mi scrivevano ansiosi. Non preoccupatevi: il 14 gennaio è vicino e il tempo, con tutte queste feste natalizie, volerà di sicuro.
Intanto vi scrivo le librerie in cui potrete trovarlo.
Per gli amici di Cagliari:
-Libreria La Stazione (via Roma)
-Libreria Byblos (via Oristano)
-Libreria Cocco (via Dante)
-Libreria Murru (via San Benedetto)
-Libreria Ubik (via Roma)
-Libreria CLU (viale Fra Ignazio)
-Libreria Fozzi (via Aeroporto Elmas)
Per gli amici fuori Sardegna:
-In tutte le librerie ediQ Distribuzione
-In tutte le librerie Cav. Giovanni Russano (per la Lombardia)
-In tutte le librerie CLU
IMPORTANTE: il testo sarà disponibile nelle principali librerie on-line (IBS ecc.) e sul sito dell'editore (www.lariflessione.net). Inoltre, sarà possibile, qualora non ci fosse già, ordinarlo in qualsiasi libreria.
Sotto Scacco è finalmente stato pubblicato.
Purtroppo, però, le copie che verranno stampate da oggi al 14 gennaio (data della presentazione ufficiale) sono utilizzabili esclusivamente a fini pubblicitari, per sponsorizzare l'evento.
Ciò significa che dovrete attendere ancora per poterlo leggere. Mi dispiace, anche perché molti di voi mi scrivevano ansiosi. Non preoccupatevi: il 14 gennaio è vicino e il tempo, con tutte queste feste natalizie, volerà di sicuro.
Intanto vi scrivo le librerie in cui potrete trovarlo.
Per gli amici di Cagliari:
-Libreria La Stazione (via Roma)
-Libreria Byblos (via Oristano)
-Libreria Cocco (via Dante)
-Libreria Murru (via San Benedetto)
-Libreria Ubik (via Roma)
-Libreria CLU (viale Fra Ignazio)
-Libreria Fozzi (via Aeroporto Elmas)
Per gli amici fuori Sardegna:
-In tutte le librerie ediQ Distribuzione
-In tutte le librerie Cav. Giovanni Russano (per la Lombardia)
-In tutte le librerie CLU
IMPORTANTE: il testo sarà disponibile nelle principali librerie on-line (IBS ecc.) e sul sito dell'editore (www.lariflessione.net). Inoltre, sarà possibile, qualora non ci fosse già, ordinarlo in qualsiasi libreria.
sabato 17 dicembre 2011
E NON SEMBRA VERO
...e non sembra vero.
Sono sensazioni strane...
Non l'avrei voluto quest'anno,
non l'avrei voluto.
Avrei voluto solo fermare il tempo.
Immaginavo momenti difficili.
E ci sono stati.
Momenti in cui niente mi consolava.
Poi sei arrivato tu.
Hai asciugato le mie lacrime col tuo respiro
e con le labbra
hai messo a tacere il mio dolore.
Nero
Nero.
E' nero il caffè che sorseggio mentre la scruto.
Nero il vestito che indossa, neri i suoi occhi grandi, profondi.
Nero il suo sguardo, bella, mi si avvicina.
La stringo a me. Mi bacia, poi spegne la luce.
Il buio ci avvolge.
Il nero, di nuovo.
Il nero più dolce che io abbia mai assaporato.
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