Visualizzazione post con etichetta fiabe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiabe. Mostra tutti i post

domenica 16 ottobre 2016

La strana biblioteca -Murakami Haruki

Cari lettori,
questo che sto per recensire è il primo libro che leggo di Murakami Haruki. Probabilmente non è abbastanza per comprendere lo stile di un autore, infatti mi sono ripromessa di scovarne altri per farmi un'idea più precisa.
La strana biblioteca è un racconto più che un romanzo, molto breve, molto simbolico e questa è un'edizione illustrata, molto bella.
L'atmosfera è onirica, un po' inquietante: un ragazzino entra in una biblioteca con l'intenzione di portare a casa uno o due libri da leggere e invece vi si ritrova intrappolato, imprigionato da un vecchio che vuole mangiare il suo cervello e sorvegliato da un uomo-pecora. Il rischio di non tornare mai più a casa è alto, le speranze di fuggire sono pochissime. Per fortuna compare una ragazza bellissima e sconosciuta...
Anche se l'atmosfera del libro è alquanto ansiogena, la scrittura è calma, pacata, come se raccontasse una vita banale. Probabilmente è una storia simbolica, una storia sul potere dei libri, sul potere della lettura, l'unica attività in grado di darci le chiavi per fuggire dalle nostre stesse prigioni. Dalla prigione della noia, dalla prigione dell'infelicità.
Forse non è il romanzo di Murakami che mi aspettavo, Non importa. Ritenterò. In ogni caso, questa brevissima fiaba mi ha colpita con la sua brevità e con la sua simbolicità profonda.


Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.
Foto della mia copia de La strana biblioteca.

sabato 23 maggio 2015

A COLPO D'OCCHIO -La casa della moschea

Cari lettori,
oggi farò la recensione di un libro che mi è molto piaciuto.
Si tratta de La casa della moschea, di Kader Abdolah. Precedentemente, avevo già recensito Scrittura cuneiforme dello stesso autore.
 
Aga Jan, ricco mercante di Senjan, in Persia, è il capofamiglia della famiglia allargata che ha sede nella casa della moschea, in cui vengono custodite e tramandate le antiche tradizioni.
La vita nella casa della moschea procede tranquilla, le giovani donne attendono il loro sposo, l'imam della moschea studia nell'immensa biblioteca secolare, uccelli variopinti vengono catturati per studiarne il piumaggio e riprodurlo per creare magici tappeti. Fino a che la Grande Storia del paese non arriva a sconvolgere anche le vite della famiglia di Aga Jan. In una Persia che vive immensi sconvolgimenti, con l'avvento di Khomeini e la spietata repressione del dissenso politico, la casa della moschea resta spettatrice di questi drammatici eventi e continua a custodire le radici di un Islam ricco di saggezza e di fascino, un Islam molto lontano da quello a cui spesso pensiamo oggi.
 
Kader Abdolah ancora una volta utilizza un linguaggio scorrevole e atmosfere ricche di fascino per condurci in un Oriente dal sapore magico delle Mille e una notte.
I personaggi hanno un che di leggendario e le scene del libro si manifestano agli occhi del lettore nitide come quelle di un film. Il merito di questo libro è quello di tratteggiare delle figure di islamici estremamente diverse fra loro, lontane dagli stereotipi comuni e molto più vicine a personalità vere, riscontrabili nel mondo reale.
Anche le donne hanno una gran parte in questo romanzo, molto più di quanto non accadesse in Scrittura cuneiforme. Riserveranno molte sorprese a chi deciderà di avventurarsi tra le pagine di questo libro.
Un libro splendido e poetico, che inizia con toni pacati e rumori di passi attutiti da meravigliosi tappeti persiani e che termina poi con l'assordante frastuono della violenza e del fanatismo.

martedì 24 dicembre 2013

Il magico Natale

                                              Il magico Natale - Gianni Rodari

                                         S'io fossi il mago di Natale
                                     farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock and'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.


lunedì 28 ottobre 2013

A COLPO D'OCCHIO -Il Cacciatore di Aquiloni

Il cacciatore di aquiloni è un libro di quelli che ti entrano dentro e che porti con te per sempre. Magari dimenticherai, col passare degli anni, i nomi dei protagonisti. Ma non potrai mai scordare il fluire impetuoso dei sentimenti che quella lettura ha fatto nascere.
L’amicizia tra Amir e Hassan, così diversi eppure così vicini, sembra dover durare per sempre. Ma la vita, a volte, è più dura di quanto due bambini possano immaginare. La violenza subita da Hassan e soprattutto il senso di colpa che Amir si porterà dentro per anni per non essere riuscito a proteggere il suo amico, per non aver avuto neppure il coraggio di ammettere che la paura l’aveva immobilizzato, sono i protagonisti indiscussi di un romanzo che dà tutto lo spazio possibile ai sentimenti e agli uomini che spesso ne sono vinti.
L’umana natura viene scandagliata sapientemente dalla penna dell’autore, che non ci risparmia la terribile ipocrisia di cui tutti gli uomini sono capaci. Parole che pesano come macigni, pagina dopo pagina, su un lettore che divora la storia senza riuscire mai a saziarsi.
Dimenticate gli stereotipi, i luoghi comuni, i finali scontati. Questo romanzo vi stupirà per il realismo spesso crudo, commovente.
Seguiamo la vicenda con gli occhi di Amir. La sua vita, ora, è in America. Lontano da Kabul. Lontano da quel tragico evento che ha segnato per sempre il destino del suo migliore amico. Ma non solo. Amir vive come se qualcosa in fondo al suo cuore si fosse spezzato, una parte di lui è destinata a rivivere in eterno quel terribile momento in cui lui è rimasto impotente a guardare. E il lettore vive tutto questo disagio con estremo coinvolgimento. Non si arrende all’idea che non ci sia più nulla da fare, prosegue con la lettura, assetato di un riscatto. Che arriva quando Amir parte dall’America e torna a Kabul per ritrovare il figlio di Hassan. Il destino sta dando ad Amir una possibilità per saldare il conto col suo passato.
Kabul non è più quella che Amir ricordava. Ora è una città che piange, devastata dalla guerra. E Amir dovrà affrontare verità difficili, che riaprono vecchie ferite e ne creano di nuove. Forse ancora più profonde.
Il finale lascia al lettore il desiderio di girare ancora pagina, di vedere come finisce davvero la storia. E invece, ancora una volta, Hosseini ci stupisce per il realismo che fa da perno a tutta la storia. Dobbiamo accontentarci di questo finale, e riflettere sul fatto che ogni scelta porta con sé delle conseguenze spesso irrimediabili.

giovedì 2 maggio 2013

Negozio bijoux

Cari lettori (forse stavolta soprattutto Care lettrici!),
è online il negozio Vanitosamente Bijoux. Ve lo segnalo perché vale la pena farci un salto, se siete appassionate di gioielli e cercate qualcosa di originale a prezzi contenuti.
Glamour e stile caratterizzano queste creazioni fatte a mano, spesso pezzi unici. L'artista si chiama Sara. Potete fidarvi: è un vulcano di creatività.
Qui sotto il link del negozio:

Ma potete trovare Vanitosamente Bijoux anche su FB:

Per le mamme: ci sono bijoux adatti anche alle vostre bambine! I braccialetti ispirati alle fiabe sono capaci di conquistare anche le più piccole. Provare per credere.

Buona serata di shopping a tutte!