Quando il mio bisogno di sognare non è più stato soddisfatto soltanto dalla lettura, è stato allora che ho iniziato a scrivere.
venerdì 30 ottobre 2015
Il riflessario n. 14
giovedì 13 agosto 2015
A COLPO D'OCCHIO- Venuto al mondo
domenica 9 agosto 2015
Il Riflessario N.13
martedì 28 luglio 2015
A COLPO D'OCCHIO- La ragazza che cuciva lettere d'amore
mercoledì 8 luglio 2015
Verrà il vento e ti parlerà di me -in lettura...
lunedì 6 luglio 2015
Riflessioni di una lettrice
Vola solo chi osa farlo.
lunedì 18 maggio 2015
Forza Zorba
Per te, piccolo Zorba. Perché ti amiamo di un amore infinito e incondizionato. Perché sei ancora un cucciolo, perché non ti devi arrendere. Perché non ci devi lasciare soli, non ancora. Perché la tua vita è piena di tutte le cose che ancora devi fare.
Per te, piccolo Zorba. Resisti. Sii forte.
A domani. Perché domani ancora ci sarai. E sarai pronto per tornare a casa e goderti tutto l'amore che abbiamo da darti. E che tu hai da darci.
lunedì 20 aprile 2015
#ioleggoperché
alcuni giorni fa, in una libreria di Cagliari, ho ritirato il mio kit di messaggero di lettura del progetto #ioleggoperché. Lo conoscete? Si tratta di un progetto per promuovere e divulgare il piacere della lettura, per il quale editori, lettori, autori e librai si sono uniti.
Io, come accanita lettrice, ho aderito subito al progetto e ho quindi ricevuto dodici libri da distribuire per permettere alla passione libresca di dilagare.
Siete curiosi di scoprire che libri ho ricevuto?
I libri sono sei per ciascun titolo:
-Splendore, Margaret Mazzantini;
-Il corvo, Kader Abdolah.
Ho iniziato a leggere quello della Mazzantini, di cui ancora non avevo letto nulla. Abdolah, invece, già lo conoscevo: è un autore iraniano che ho scoperto qualche tempo fa e mi è piaciuto davvero molto. Prossimamente vi parlerò dei suoi libri.
E voi parteciperete a #ioleggoperché ?
domenica 25 gennaio 2015
Oriana. Una donna. Quattro chiacchiere con Cristina De Stefano
domenica 4 gennaio 2015
Stanza B517
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| Immagine presa dal Web |
sabato 1 novembre 2014
A COLPO D'OCCHIO- Il quadro mai dipinto
giovedì 28 agosto 2014
A COLPO D'OCCHIO- Lo Zahir
giovedì 17 luglio 2014
Il nostro lungo percorso
domenica 6 luglio 2014
Il Sognalibro
lunedì 30 giugno 2014
A COLPO D'OCCHIO -Il sentiero dei profumi (Recensione)
lunedì 9 giugno 2014
A COLPO D'OCCHIO -La luce sugli oceani
oggi voglio suggerirvi la lettura di un libro che mi ha commosso, facendomi profondamente riflettere. Si tratta del romanzo d'esordio di M. L. Stedman, La luce sugli oceani.
Ho letto questo libro parecchi mesi fa e ancora non avevo avuto il coraggio di recensirlo. Perché è un libro disarmante, forte e dolce allo stesso tempo.
Pensate che si possa sempre individuare il limite fra ciò che è giusto e ciò che non lo è? La luce sugli oceani metterà in crisi qualsiasi certezza e qualsiasi facile giudizio.
L'autrice è una narratrice abilissima nel descrivere situazioni e sentimenti. Un attimo prima stai dalla parte di Isabel, la difendi, speri che nessuno scopra il suo segreto, anche per il bene della piccola Lucy. Un attimo dopo sei lì a sperare che Hanna ritrovi quella figlia che tutti ritengono morta. E poi ancora viceversa. Difficile capire il limite di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non tutto si può dividere in bianco o nero.
Una lettura avvincente e commovente, un libro che non delude le aspettative, anzi, le supera. Personaggi così verosimili da sembrare veri. Un finale che sconvolge per la sua concretezza, per la sua profondità, per il gusto dolce-amaro che è poi quello di tutto il romanzo.
lunedì 2 giugno 2014
Il Riflessario n.10
mercoledì 23 aprile 2014
Le anime del libro -Giornata Mondiale del Libro
lunedì 21 aprile 2014
Vivo due volte
Sono un pessimista per natura. Ma aspetto solo di essere smentito.
Era questa la frase che apriva uno dei racconti di Stefano. C’era un po’ di autobiografico in quello che Stefano aveva scritto. In effetti la sua vita non era mai stata facile. Ed è difficile essere ottimisti quando il mondo sembra volerti rifiutare ancor prima di vederti crescere.
Stefano aveva scoperto la sua patologia per caso, quando si era sentito male durante una partita di calcetto con gli amici. Da lì erano partiti tutti i controlli, le visite mediche, i ricoveri. Una trafila lunga e snervante. Soprattutto quando hai sedici anni, e preferiresti trascorrere il tempo a farti le canne fuori da scuola, non a fare prelievi negli ospedali.
Stefano aveva bisogno di un cuore nuovo. Il suo non andava. Era come avere il motore di una vecchia cinquecento in una Ferrari sportiva. Non poteva funzionare.
Voi lo sapete come ci si sente? Sapete come ci si sente ad avere poche speranze di vita davanti e ad avere improvvisamente una voglia di vivere mai avuta prima? Sapete come ci si sente a sperare che qualcuno muoia per potervi donare il cuore?
Tante, troppe volte Stefano aveva sperato che fosse arrivato il momento. Che ci fosse un cuore compatibile col suo. Ma troppo spesso le analisi avevano rivelato il contrario.
E il tempo dell’attesa riprendeva a scorrere lento.
Per fortuna c’era Maria. Con lei il tempo andava sempre forte. Con lei Stefano avrebbe atteso un cuore nuovo anche per tutta la vita.
C’era anche Maria quando i medici gli avevano dato la notizia: un donatore compatibile.
Stefano ricorda ancora la mano di Maria che si stringe alla sua, quasi a stritolarla. Ricorda il pianto, un po’ di liberazione un po’ di paura e un po’ di vergogna. Lui vivrà perché un altro è morto. Si chiede se riuscirà ad accettarlo definitivamente un giorno o l’altro.
Adesso, dopo dieci anni da quel giorno, qualcosa che lo aiuta a metabolizzare c’è: sua figlia Gioia.
Gioia è lì, con lui e con Maria, soltanto grazie a quel cuore. Quel cuore ha dato la vita a molte più persone di quanto appaia a prima vista.
Stefano ha saputo che a permettere tutto questo è stata la morte di un altro Stefano. Le coincidenze della vita. Sono stati i genitori di quel ragazzo a permettere la donazione di quel cuore che ora batte ancora, forte di due vite dentro di sé. Stefano sente di avere due madri e due padri da quel giorno. Sente di avere un fratello, che porta il suo stesso nome e che vive dentro di lui dandogli un motivo in più per andare oltre, anche quando sembra che non ne valga la pena.
Stefano era un pessimista per natura. Ma è stato smentito. Ricorda bene come si sentiva un tempo. Solo e sfortunato. Ma ora no. Ora Stefano sente di valere più di molti suoi coetanei. Sa di essere forte, perché ha saputo resistere, perché ha saputo affrontare la vita anche a costo della morte, perché conosce il valore di ogni singolo respiro, il valore di quel motore che ha preso in prestito da un altro Stefano e che ora batte nel petto anche per lui, per lui e per tutti quelli che l’hanno amato.
Sarebbe una bugia dire che Stefano non vive mai momenti difficili, come tutti. Momenti in cui davvero le difficoltà della vita lo mettono a dura prova. Quando succede, però, lui ha una risorsa in più di molti di noi: si mette in silenzio e ascolta.
TU TUM, TU TUM, TU TUM. TU TUM, TU TUM, TU TUM. Questa è una voce potente. Gli dice: Vai avanti. Non sei solo.
giovedì 17 aprile 2014
Situazione sentimentale: innamorato di un personaggio letterario
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| Immagine tratta da La Sepoltura della Letteratura |



















