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lunedì 9 dicembre 2013

Sassi Dipinti

Cari lettori (magari anche appassionati d'arte), oggi dedico questo post ad un artista che, con il suo libro, mi ha tenuto grande compagnia in un periodo un po' particolare della mia vita.
L'artista si chiama Roberto Rizzo e il libro è un manuale pratico intitolato Sassi Dipinti (edito da Mondadori).
Il libro è dedicato a tutti coloro che amano cimentarsi in lavori artistici. Roberto Rizzo descrive step by step i passaggi da seguire per realizzare dei lavori su sassi (e una piccola sezione dedicata ad altri materiali) di cui non doversi poi vergognare. Il manuale è ricco di fotografie dettagliate, che permettono un po' a tutti di avvicinarsi all'arte di dipingere su pietra. Una parte del libro è poi dedicata alla creazione di veri e propri quadri creati con i sassi dipinti, un'idea di grande effetto.
Io mi sono divertita particolarmente a sperimentare numerose tecniche proposte da Roberto Rizzo in un periodo in cui dipingere mi aiutava a colmare tempi morti lunghissimi in certe giornate infinite.
Scoprirete che dipingere su pietra è un' ottima tecnica per svagare la mente e scaricare le tensioni!



mercoledì 4 dicembre 2013

IL PUNTO DI VISTA -Frida Kahlo

Quando sono entrata in contatto con la storia di Frida Kahlo, ne sono rimasta colpita e affascinata.
Spirito forte e ribelle fin dalla nascita (nel 1907 in Messico), a diciotto anni vede la sua vita cambiare per sempre a causa di un violento incidente stradale, in autobus. I gravi traumi riportati la costrinsero a letto per un anno, anno in cui Frida lesse numerosi libri sul Comunismo e iniziò a dipingere, osservandosi riflessa su uno specchio che i suoi genitori avevano montato sul soffitto appositamente per lei.
Ricorrenti sono gli autoritratti, in cui spesso compare il tragico incidente che segnò la sua vita.
L'esistenza di Frida Kahlo si sviluppa tutta attorno alla sua arte, all'attivismo nel Partito Comunista Messicano e agli amori burrascosi, eterosessuali e omosessuali.
I danni permanenti riportati a causa dell'incidente le impedirono di portare a termine qualsiasi gravidanza, fatto che la segnò nel profondo.
Frequentò i surrealisti, ma non volle mai essere etichettata come tale, perché desiderava mantenere una personale connotazione di originalità.
Dopo una vita di dolori fisici continui e passioni laceranti vissute con personaggi di spicco (il rivoluzionario Lev Trotsky, il poeta André Breton, la fotografa Tina Modotti, suo marito Diego Rivera, per citarne solo alcuni), morì lasciando ad un diario le sue ultime e sconvolgenti parole:
"Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più".